"Quartieri In Festa 2009" incontra Federica Fornabaio ad Andria

La più giovane direttrice d’orchestra nella storia del Festival di Sanremo si racconta”, presso il “Caffè Libreria Diderot”
Redazione 10 Aprile 2009 notizie 748


Sabato 11 aprile 2009, alle ore 11,00, nell’ambito di “Quartieri In Festa 2009”, la più giovane direttrice d’orchestra nella storia del Festival di Sanremo, la nostra concittadina “Federica Fornabaio si racconta”, presso il “Caffè Libreria Diderot” in via L. Bonomo, 27, ad Andria.
Alla conferenza stampa-incontro sono stati invitati i rappresentanti degli Organi di Informazione.
Hanno garantito la loro partecipazione anche l’Assessore alle Pari Opportunità del comune di Andria, Leonardo Lonigro nonché gli organizzatori del grande Evento “Quartieri In Festa” dello scorso 7 e 8 marzo e il giornalista Rai, Saverio Montingelli.
Per Federica sono state riservate alcune sorprese tra le quali la targa ricordo di “Quartieri In Festa”, omaggi floreali e un’opera d’arte realizzata in cioccolato decorato, donata dall’Amministrazione comunale di Andria, che sarà consegnata dal Sindaco, Avv. Vincenzo Zaccaro.
Per coloro che parteciperanno all’incontro di sabato è stata altresì riservata una degustazione di prodotti dolciari e dei famosi confetti offerti dalla Ditta “Mucci Mario – Museo del Confetto” in Via Gammarrota, ad Andria.
Federica Fornabaio si racconterà e parlerà della sua esperienza musicale ed artistica e soprattutto dei suoi progetti che la vedranno ancora protagonista, nell’immediato futuro.
Sta ultimando la lavorazione del suo primo disco da compositrice e solista al pianoforte.
Immediatamente prima della distribuzione dell’album l’evento sarà presentato ai giornalisti, attraverso un concerto che si terrà in un castello a Bergamo, prima e in una location della Capitale, poi.
Abbiamo ritenuto di organizzare questo incontro per rendere il giusto merito alla nostra giovane concittadina, che ha reso il nome della città di Andria meritevole di apprezzamento e di stima, anche nel mondo dello spettacolo e dell’arte.
Auspichiamo che questo evento, semplice e spontaneo, possa risultare gradito a tutti quanti vorranno onorarci della loro presenza, anche per scambiarci gli auguri pasquali.

I Responsabili Staff Organizzativo:
Il Presidente “Libertà è Partecipazione”
Leonardo Bianchino
Il Direttore Unimpresa Bat
Savino Montaruli


di Federica Fornabaio hanno scritto, su “Repubblica”:

La “vincitrice” andriese di Sanremo

Parola del maestro Fornabaio
“Essere pugliese è quasi una garanzia di competenza”

Bruna, occhi scuri, sorriso smagliante, aria sbarazzina e l’umiltà tipica dei “grandi”. La più giovane direttrice d’orchestra del Festival di Sanremo di tutti i tempi è di Andria. Sul palcoscenico dell’Ariston ha diretto per le canzoni dei due vincitori, Marco Carta e Arisa. E’ Federica Fornabaio, ventiquattro anni appena compiuti, radici nella Puglia verace e un sogno ancora da realizzare: la musica per il grande schermo. “Penso di avere una predisposizione naturale per le colonne sonore. Nel senso che ognuno dei miei brani nasce da una successione di immagini, talvolta statiche, talvolta in movimento. Immagini che mi suggeriscono degli stati d’animo che accomunano tutti gli esseri umani, dalle paure alle emozioni di un momento di felicità, alle sofferenze per alcuni eventi della vita. Ecco, il mio lavoro è una sorta di traduzione in musica di quegli stati d’animo”. Presto vedrà la luce il suo primo cd come autrice, la prima grande sfida dopo il successo di Sanremo. La musica l’ha conquistata ancora prima di imparare a scrivere, a 6 anni. Per dodici anni è stata guidata da un’insegnante di Andria, Mariella Di Gioia, della scuola Frédéric Chopin. Poi ha iniziato a sostenere – come esterna - gli esami presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari. “Il diploma non fa il musicista – tiene a precisare – ma ho intenzione di diplomarmi in Direzione d’orchestra, piuttosto che in Pianoforte”. Oggi che vive a Roma, ripensa con affetto alla sue prime band pugliesi. “Non pensavo che la musica potesse diventare la mia professione – confessa -, perché la ritenevo qualcosa di troppo intimo, che non si potesse condividere. Mi dilettavo a suonare con piccole band di Andria: eseguivamo cover di musica pop di vario tipo”. Poi l’arrivo a Roma, per studiare “Pubblicità” all’Istituto Europeo di Design. “Ho lavorato per circa un anno e mezzo con la band Lafé du Cafè. Con loro ho partecipato al Festival di Ghedi, in provincia di Brescia. Abbiamo vinto il premio della critica”. Ed è stato proprio a Ghedi che Federica ha conosciuto il suo produttore, Bruno Santori, e la sua casa discografica, la Warner, che l’ha lanciata a Sanremo e che pubblicherà il suo primo album a fine maggio. “Qui a Roma, ho scoperto che c’è una grande considerazione per il livello tecnico dei musicisti pugliesi. Nell’ambiente, essere pugliese è quasi una garanzia di competenza. Peccato però che nella nostra bella Regione manchino talent scout capaci di valorizzare gli artisti”. Forse anche per questo motivo non ha detto subito ai suoi genitori, nel dicembre scorso, che sarebbe andata a Sanremo, ma solo due settimane prima del Festival. “Vivere di musica non è facile. Ma oggigiorno, non mi sembra che ci siano poi tante professioni più “ sicure”.

Francesca Lombardi

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