La "persona" deve essere difesa

Le politiche sociali di Nunzio Liso partono dalla giustizia sociale
Redazione 26 Marzo 2010 notizie
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Politiche sociali? In una parola semplice la “persona” in quanto tale. E’ questo il profilo che ha deciso di condividere con la sua coalizione di centro sinistra il candidato Sindaco, Nunzio Liso: “Le politiche sociali hanno avuto in questi anni un ruolo importantissimo per la città di Andria. Il bilancio cittadino, infatti, destina circa 11 milioni di euro alle azioni di aiuto attraverso le politiche sociali e noi abbiamo intenzione di proseguire questo lavoro che già ha iniziato il suo percorso. Questo è il senso di grande attenzione posto proprio in riferimento alle azioni di aiuto sociale”. La povertà, il disagio fisico e mentale, la disabilità, le famiglie: le politiche sociali devono cogliere il pezzo più indifeso della nostra società, devono assolutamente giunger accanto ai cittadini in difficoltà cercando di porre al primo posto la “persona”. Le richieste sono molteplici e sempre troppo poche sono le risorse disponibili, questo è un dato di fatto incontrovertibile che bisogna superare attraverso una oculatezza particolare nella gestione dei casi e delle “persone” come già detto. Andria sta sviluppando un proprio Piano Sociale di Zona che in questi anni ha già permesso di attivare servizi e strumenti di controllo sul territorio. Ma l’implementazione di questi servizi sarà la vera sfida per il futuro. Asili nido di prossimità direttamente in azienda, assistenza familiare e contatto reale con i cittadini, bonus di spesa per le giovani coppie ed implementazione delle attività sociali per gli immigrati già meritoriamente portate avanti da alcune strutture presenti sul territorio.

Ma nelle politiche sociali vi è ancora un passaggio fondamentale: “la disabilità. Un ente ha il dovere di difendere i propri concittadini anche e soprattutto coloro i quali sono più indifesi – ricorda Nunzio Liso – e la disabilità entra nel novero di queste categorie. Cercheremo di concerto con i dirigenti comunali e regionali di ripristinare condizioni di giusta attenzione nei confronti di una norma economica che prevede un versamento in base al reddito di una quota per l’accompagnamento, ma in particolare la disabilità dovrà esser resa il più possibile integrata nel tessuto sociale cittadino”. Attraverso i lavori pubblici sarà possibile proseguire nel lavoro intrapreso di abbattimento delle barriere architettoniche, attraverso gli enti preposti allo sport ed al tempo libero si cercherà di implementare l’attività ludica per i ragazzi diversamente abili come già intrapreso, ma soprattutto è fondamentale che il senso civico dei cittadini sia educato e formato al meglio con l’intervento delle strutture educative e formative. Una città in pieno XXI Secolo non può prescindere dalla necessità di difendere la cultura del rispetto e dell’accoglienza: “Andria ha i mezzi per farlo – conclude Nunzio Liso – bisognerà solo stimolare al meglio questi interventi”.

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