Aperture Straordinarie domenicali e festive: chiesta al Sindaco Giorgino la modifica dell'Ordinanza Sindacale

Iniziativa di Unimpresa Bat e Comitato Regionale quasi Mai Di Domenica
Redazione 10 Aprile 2010 notizie
Aperture Straordinarie domenicali e festive: chiesta al Sindaco Giorgino la modifica dell'Ordinanza Sindacale


Signor Sindaco Giorgino,
come Lei ben conosce, nella nostra città si è verificato uno spiacevole episodio che ha coinvolto l’intero comparto commerciale, sia a sede fissa che ambulante, con gravi ripercussioni anche dal punto di vista economico.
Ci riferiamo alla vicenda legata all’emanazione, da parte dell’ex Sindaco, si un’ordinanza sindacale che, per l’anno 2010, ha raddoppiato il numero delle aperture straordinarie domenicali e festive degli esercizi commerciali.
Le scriventi Associazioni, unitamente ad altre facenti parte del Coordinamento, comprese quelle di rappresentanza dei Lavoratori Dipendenti e delle Mamme, hanno fortemente contestato quel provvedimento, giudicato tutt’oggi fondatamente e palesemente illegittimo.
Senza entrare nel merito di questioni di natura tecnica, che Lei ben conosce, la decisione di raddoppiare il numero delle giornate di aperture straordinarie, assunta in difformità con i pareri espressi nella riunione del 23 novembre 2009, non ha alcun fondamento giuridico e non rispetta quanto previsto dalla vigente legge regionale in materia, non essendoci stata la concertazione obbligatoria.
Già nelle riunioni del 5 gennaio 2010, del 15 gennaio 2010 e del 10 febbraio 2010, vennero evidenziate queste difformità e all’unanimità tutte le Associazioni titolate ad esprimere il loro parere previsto dalla legge, si manifestarono contrarie al provvedimento sindacale.
In verità furono tante le rassicurazioni, anche in forma pubblica, da parte della passata Amministrazione Comunale, circa la volontà della medesima di “riparare” ma, evidentemente per motivazioni a noi sconosciute, questo non è mai accaduto.
Lo stesso Commissario Prefettizio, con una nota del 22 marzo 2010 ci ha scritto: “Nella considerazione della ormai imminente scadenza del mandato commissariale e della complessità oltre che varietà degli interessi coinvolti, si ravvisa l’opportunità di rimettere alla valutazione dell’organi politico competente, una volta insediato, le determinazioni concernenti in questione prospettata”.
Quella nota, quindi, rimandava a Lei, neo-Sindaco della città di Andria, il compito di procedere alle decisioni del caso.
Avendo appreso delle Sue dichiarazioni pubbliche, allorquando ha espresso la Sua opinione in merito alla questione, manifestandosi perfettamente in linea con le aspettative e le richieste dei Commercianti, delle Mamme Lavoratrici e dei Lavoratori Dipendenti in merito alla previsione di una sola giornata di apertura al mese, proprio come previsto dalla legge regionale quale numero minimo inderogabile, con la presente siamo a chiedere che l’ordinanza in oggetto venga modificata e vengano previste le giornate di apertura straordinaria dei negozi così come concordate dalle Associazioni legittimate ad esprimere il loro parere, che hanno espresso in riunioni regolarmente convocate e che si sono regolarmente tenute presso l’ufficio Commercio del comune di Andria cioè:
14 febbraio, 21 marzo, 11 aprile, 9 maggio, 6 giugno, 4 luglio, 1 agosto, 12 settembre, 31 ottobre, 28 novembre, oltre al mese di dicembre.
Dal momento che, secondo la vigente ordinanza da modificare, sono previste le aperture per i giorni 11 e 18 aprile prossimi, considerata l’urgenza di provvedere alla modifica della stessa, siamo a sollecitare l’emanazione dell’ordinanza rettificativa, manifestandoci disponibili ad un incontro alla presenza dei rappresentanti delle Associazioni facenti parte del nostro coordinamento.

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