Festival Suoni dal Mediterraneo, domenica 12 settembre, spettacoli di Manomanouche e Evė Evān

Il Festival torna, dopo due giorni all'Auditorium Manzoni, nella sede storica di Largo Giannotti (zona Fravina)
Redazione 12 Settembre 2010 notizie
Festival Suoni dal Mediterraneo, domenica 12 settembre, spettacoli di Manomanouche e Evė Evān


Terzo e conclusivo giorno per la popolare manifestazione giunta alla sua dodicesima edizione.
Il pubblico del festival vedrā esibirsi stasera, in Largo Giannotti (zona Fravina), a partire dalle ore 21,00:


• Per la sezione “Tradizione e riproposta”

MANOMANOUCHE

Omaggio a Django Reinhardt

Il progetto Manomanouche nasce nel 2001 con l'intento di far conoscere la cultura e la tradizione musicale degli zingari Manouches. Collaborano con il progetto diversi artisti a livello nazionale ed europeo. Nell'arco di soli tre anni Manomanouche diventa una realtā di riferimento nel panorama Gypsy Jazz: un caso unico per la qualitā della ricerca, dell'arrangiamento e per la valenza personale ed emotiva che questo progetto ha per i suoi musicisti. L’ intensa attivitā concertistica li porta a assumere e consolidare uno stile sempre pių personale, ricco di contaminazioni diverse
La loro musica č caratterizzata da un personale ed originale lavoro di ricerca del suono, degli strumenti e dell'approccio caratteristici dello Swing Manouche. Una musica basata sull'improvvisazione, aperta alle contaminazioni e derivante principalmente dalla fusione dello swing, del folklore tzigano e della melodia Italiana.
A cent’anni dalla nascita di Django Reinhardt il gruppo dedica un intero concerto al chitarrista gipsy che pių ha influenzato il loro lavoro.


A seguire, sempre
• Per la sezione “Tradizione e riproposta”

EVĖ EVĀN

Musica popolare greca

"Una coabitazione di etnie con diversi idiomi, religioni e culture, quando si dissolve determina un caos, una babele. Quando tale convivenza si risolve in una composizione, ha inizio invece una particolare civiltā, caratterizzata da fratellanza, multiculturalitā ed uguaglianza: valori che, nella societā dei nostri tempi, rischiamo di perdere.
Questa č la sostanza della musica rembetika. Le disavventure della storia, che causano dolore a tante nazioni, spesso, provocano anche lo spostamento di interi pezzi di cultura. Allora, oltre a riempire di interesse la nostra vita, questi elementi diventano parti fondamentali della nostra identitā." Dimitris Kotsiouros
L'orchestra di musica greca Evė Evān propone il ritmo del rebetiko dal Novembre 2007.
Il pathos e l'amore per la musica, che ogni suo componente rivela, si esprimono nelle particolari ed allegre suggestioni durante le loro esibizioni.



Mentre, nel primo pomeriggio, alle ore 15,00 prenderā il via, nel cortile di Palazzo Ducale (p.zza la Corte) il workshop:

• Le danze popolari greche

Il woskshop, a cura di Dimitris Evangelou e Andrea Pelliccia (progetto Opa Opa), durerā circa quattro ore, č gratuito ed č aperto a tutti.

Date le tantissime richieste arrivate per parteciparvi, e dopo aver superato abbondantemente, anche e soprattutto per questo corso, il numero previsto (40 posti), siamo stati costretti a chiudere le iscrizioni. Ma a tutti quelli che non sono riusciti ad iscriversi suggeriamo comunque di tentare la soluzione "last minute".
Presentandosi un quarto d'ora prima dell'inizio previsto (quindi alle 14.45), saranno registrati in ordine di arrivo in una lista di riserva: in caso di assenza degli iscritti (che invito ad essere puntuali, non pių di 15 minuti di ritardo!!!), saranno ammessi a partecipare, secondo l'ordine di iscrizione.

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