Questura ad Andria: certezze svanite nel nulla

L'IdV, con una lettera aperta, chiede chiarimenti al Sindaco sull'avvio dei lavori della questura e sulla nomina del Questore
Redazione 06 Ottobre 2010 notizie
Questura ad Andria: certezze svanite nel nulla


Egregio Sig. Sindaco,

come Italia dei Valori, ci rivolgiamo a Lei attraverso questa lettera aperta per chiederLe delucidazioni in merito alla questione dell’avvio dei lavori dello stabile della questura e della nomina del Questore, sapendo che Lei ha molto a cuore la tematica della sicurezza oltre a detenerne personalmente la delega.
In merito a questo annoso problema riportiamo di seguito la lettera a noi indirizzata dal Segretario Sezionale della P.S. , Roberto Altamura:

Il 18 Giugno scorso la Segreteria Sezionale del S.I.A.P. per la provincia Barletta –Andria - Trani organizzò un convegno alla presenza delle massime autorità locali e provinciali. In quella sede i poliziotti andriesi e più in generale di tutta la provincia, ebbero rassicurazioni circa l’avvio in tempi brevi dei lavori dello stabile della Questura e della nomina del Questore.

Oggi, a tre mesi dall’evento, le certezze paventate sembrano svanite nel nulla. Infatti abbiamo appreso da terzi (non avendo avuto il piacere di essere stati invitati pur rappresentando i poliziotti) che, qualche giorno fa, ha avuto luogo un incontro tra una delegazione di rappresentanti di associazioni e comitati di cittadini e l’On. Mantovano che però non ha portato ad alcun passo in avanti circa la questione che tanto ci preme dell’istituzione della Questura. Ciò va a confermare quanto già scritto dal Ministero dell’Interno su sollecitazione urgente della Segreteria Nazionale del SIAP circa la carenza di uomini e di mezzi nei Commissariati di P.S. della sesta provincia pugliese. Infatti nella nota, veniva esplicitato che l’invio di personale nella Bat sarebbe stato preso in considerazione solo quando si fosse costituito l’Ufficio Provinciale. Traducendo in termini concreti quanto detto sin qui, possiamo considerare svanita l’istituzione della Questura. Riteniamo questo un fatto gravissimo che, oltre a rappresentare uno smacco per i poliziotti, comporta anche la perdita di un pilastro dell’architettura istituzionale dell’intera provincia e dell’intera regione, che vede svanire la forte presenza dello Stato sul territorio diminuendo grandemente, di conseguenza, la sicurezza dei cittadini.

In questi giorni abbiamo partecipato a servizi straordinari di controllo del territorio conseguendo ottimi risultati, ma avendo i detti servizi la caratteristica di essere “una tantum” non possiamo che definirli colpi ad effetto mediatico che tuttavia dimostrano come, con un congruo numero di personale che si dedica al controllo del territorio, si ottiene sicuramente qualcosa. La città di Andria ha bisogno di misure strutturali che non possono non partire dal rinforzo dell’organico del Commissariato di P.S. e dall’invio di mezzi adeguati sul territorio, come da noi a ragione fortemente richiesto (vedi cronaca cittadina degli ultimi giorni). A tal proposito ci preme sottolineare il grande senso del dovere e di responsabilità degli agenti del Commissariato impegnati nel perseguire il crimine nonostante la scarsità dei mezzi a loro disposizione. Tali virtù sono le stesse che spingono i poliziotti a tornare in volante dopo aver preso una coltellata o dopo aver avuto un incidente per un inseguimento. Ebbene a questi uomini e a queste donne non si può solo chiedere ma occorre anche dare la serenità di svolgere al meglio il proprio lavoro, nell’interesse di tutti.

Per questo lanciamo un appello a tutte le forze politiche andriesi, senza alcuna distinzione, essendo fermamente convinti che la sicurezza dei cittadini e il benessere di chi si spende in prima persona affinchè quest’ultima sia garantita, non debbano restare solo materia di spot, ma debbano invece essere caratterizzati da atti concreti. Nel sopracitato convegno, il Sindaco Avv. Giorgino affermò che l’amministrazione comunale di Andria sarebbe stata pronta a mettere a disposizione del Commissariato di P.S. dei locali di proprietà del Comune o di reperirne altri più idonei rispetto a quelli in uso. L’attuale situazione però non ci fa sperare in grossi cambiamenti, essendo la nostra sede rimasta nello stesso palazzo e, in particolare, nei locali del terzo piano che com’è noto presenta grossi problemi di agibilità. Per questo chiediamo che unanimemente si adottino tutti quei provvedimenti necessari a mettere a disposizione dei poliziotti del Commissariato i locali posti a piano terra del palazzo che potrebbero ospitare gli uffici di relazione con il pubblico garantendo una migliore fruibilità degli stessi da parte dei cittadini e la dovuta sicurezza a tutto il personale.

Confidando nella sensibilità di tutte le parti politiche alle richieste avanzate, auspichiamo un atto tangibile in tempi brevi. Cordiali Saluti.


La lettera parla chiaro: la sicurezza dovrebbe essere una condizione garantita per tutti i cittadini e non soggetta a contrattazioni o ricatti. Noi dell’IDV quindi chiediamo un impegno concreto e tempestivo da parte dell’amministrazione comunale al fine di risolvere una situazione gravosa e francamente non più sostenibile in una società civile.

La Coordinatrice Cittadina IDV Andria Cristina Capogna
Il Coordinamento Cittadino IDV Andria

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