Ad alta voce e a testa alta. Marcia per la legalità

Le foto del corteo. La lettera alla Città
Vincenzo Fasanella 01 Luglio 2019 immagini 160
Ad alta voce e a testa alta. Marcia per la legalità


La risposta della città dopo i fatti di cronaca nera accaduti la settimana scorsa.






LETTERA ALLA CITTÀ DI ANDRIA

Andria maltrattata, con queste parole ci rivolgiamo a te perché i tuoi cittadini, figli di questa terra, nei giorni inquieti che vivono, possano gridare ad alta voce e a testa alta da che parte stare. Abbiamo calpestato in silenzio le tue strade per giungere in questo luogo dove, pochi giorni fa, la dignità dell’uomo è stata calpestata, la legalità sbeffeggiata.

Andria dimenticata, quando la criminalità spara innanzi a bambini e genitori, in luoghi abitati dall’ordinaria quotidianità, mostra alla società che è più forte delle istituzioni. Lancia un segnale chiaro e forte: qui comandiamo noi. Una sorta di braccio di ferro tra bene e male. Con sincerità ti confessiamo che abbiamo avuto paura. Ma oggi vogliamo tornare a riappropriarci di te, dei luoghi che desideriamo abitare in sicurezza.

Andria addormentata, il pianto innocente dei bambini che hanno assistito inconsapevolmente ad un omicidio ti tolga il sonno e ti faccia sentire il guanciale dei tuoi letti duro come un macigno. Finché ciascuno dei cittadini non avrà preso coscienza che è necessario vivere secondo legalità e giustizia, nessuno di noi potrà dormire notti tranquille.

Andria abbandonata, in questi giorni ci siamo sentiti orfani, spaesati. Ma oggi, uno a fianco all’altro, non siamo più soli. Il nostro “rumoroso silenzio” prevalga sull’indifferenza, sull’omertà, sull’illegalità, sull’abbandono. Il nostro “assordante silenzio” scuota le coscienze di ogni cittadino, sia esortazione a cercare il bene comune, a dire il nostro sì fattivo e concreto alla pratica della giustizia, ad educare alla legalità, ogni giorno, con gesti e parole.

Andria amata, in questa sera d’estate ti promettiamo soprattutto di impegnarci per trasformarti in una città migliore. Te lo diciamo con le parole di un grande uomo e testimone del secolo scorso: «Ci impegniamo noi e non gli altri. […] Il mondo si muove se noi ci muoviamo, si muta se noi ci mutiamo. […] La primavera incomincia con il primo fiore, il giorno con il primo barlume, la notte con la prima stella, il torrente con la prima goccia, il fuoco con la prima scintilla, l’amore con il primo sogno. Ci impegniamo perché non potremmo non impegnarci. […] Si vive una volta sola e non vogliamo essere "giocati" in nome di nessun piccolo interesse» (don Primo Mazzolari).

Andria adorata, ci impegniamo a riscoprire il senso della Legalità che non è semplicemente rispetto formale delle norme. Ma è anche partecipazione attiva e critica di noi cittadini alla vita politica e sociale; è rispetto reciproco e collaborazione tra istituzioni e società civile; è trasparenza di rapporti, è distribuzione equa e solidale delle risorse; è tutela dell’ambiente; è condivisione della vita; è attenzione solidale ai più deboli.

Andria fedele, vogliamo anche noi essere più fedeli a te, volerti bene, guardare oltre per leggere in profondità ciò che accade intorno a noi e vincere la tentazione del disimpegno. Perché ciascuno possa dire con tutto sé stesso: “Mi interessa!”

Andria amorevole, il silenzio che ha avvolto la nostra marcia è l’urlo eloquente che chiama tutti ad un impegno rinnovato, perché le parole e i gesti che d’ora in poi pronunceremo e compiremo possano edificare e non distruggere, come semi che generano vita e lasciano intravvedere una nuova primavera.

Andria che spera, ci impegniamo ad occuparci dei tuoi piccoli, delle tue future generazioni. Ci impegniamo a sperare e a non di-sperare. A rialzarci dopo essere caduti, ad assumerci le responsabilità, dopo averle schivate; ad agire coraggiosamente e senza indugio, dopo essere rimasti spettatori. La tua speranza smuova l’immobilismo e stimoli noi cittadini ad essere costruttori di un futuro migliore. E se è vero che dal letame può nascere un fiore, noi ci impegniamo affinché, di fronte a tanta barbarie, in questa città, nasca più Amore.

Grazie a quanti hanno partecipato: eravamo davvero in tanti! Ora rompiamo il silenzio! Ad alta voce e a testa alta!

Andria, 1 luglio 2019 Marcia per la Legalità

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