Lunedi 28 settembre: sciopero degli ambulanti del mercato di Andria

Associazioni di categoria e ambulanti in piazza contro lo "stravolgimento" del mercato
Redazione 27 Settembre 2009 notizie 779
Lunedi 28 settembre: sciopero degli ambulanti del mercato di Andria


Questa mattina abbiamo ricevuto comunicazione che la Questura ha autorizzato lo svolgimento dello Sciopero degli Ambulanti di lunedì mattina.
Questa l’organizzazione logistica dello sciopero:
a) punto di incontro degli Scioperanti in Piazzale della Repubblica (Largo Torneo);
b) corteo che percorrerà le seguenti vie cittadine: Corso Cavour – Viale Istria – Via Duca di Genova – Via Regina Margherita – Piazza Imbriani – Via A. de Gasperi – via G. Bovio - Piazza Umberto I° presso il comune di Andria;
c) sit-In sul Piazzale antistante l’ingresso del Comune ed incontro, già formalmente richiesto al Sindaco di Andria, con conseguente comunicazione agli Scioperanti dell’esito.
La Manifestazione si concluderà alle ore 14,00 o prima di tale ora, in caso di esito positivo dell’incontro.
Intanto abbiamo appreso dell’intervento dell’Assessore al commercio di Andria il quale continua, purtroppo solo a mezzo stampa, ad affermare ambiguità.
Egli deve essere onesto e dire la verità.
Non si può scrivere di aver svolto 100 incontri per discutere della proposta di trasferimento che, invece, è sbucata fuori solo qualche mese fa, per ragioni opportunistiche della Pubblica Amministrazione, e mai illustrata ai tavoli di concertazione, di cui alle vigenti leggi.
L’Assessore deve essere doppiamente onesto e dire che da quattro anni e fino al momento della nuova proposta, si è sempre e solo discusso del trasferimento così come deliberato dal Consiglio Comunale e, di fronte alle nostre innumerevoli proposte alternative, lor signori si sono sempre trincerati dietro questa frase: “alla delibera del Consiglio Comunale non possiamo apportare alcuna modifica, neanche relativamente alla dimensione dei posteggi, altrimenti dovremmo tornare in Consiglio Comunale”, con tutte le conseguenze del caso.
Oggi si stravolge, unilateralmente, quel provvedimento e, mentre stavamo parlando di patate ci dicono che il menù è cambiato e mangeremo cicorie, senza entrare nel merito, poi, delle altre affermazioni dell’Assessore, che avallerebbero completamente le nostre tesi circa la non idoneità del trasferimento proposto dal comune, cioè lo sdoppiamento del mercato, come la storia del bus navetta che, addirittura, dovrebbe portare l’utenza da una parte all’altra del mercato, pensate quanto sarà lungo e discontinuo, tanto da aver bisogno della navetta che, invece, abbiamo sempre richiesto potesse esserci per trasportare l’utenza da altre zone della città verso il mercato attuale, senza mai essere stati ascoltati.
Quindi nessuna falsità da parte nostra ma solo la consapevolezza di essere ancora disponibili per evitare un gravissimo errore, condizionato da non si sa quali elementi che ne hanno stravolto il naturale iter che si stava concludendo in concertazione, grazie alla nostra massima disponibilità, che ci ha visti collaborare sull’area mecatale, in qualsiasi momento, con la pioggia e con il solleone.
Se dovessimo soffermarci sul contenuto dell’ordinanza del Sindaco dell’8 luglio 2009, con la quale “si impone lo spostamento anticipato di una parte di operatori”, si capisce bene le ambiguità di questa frase che presuppone che, dopo il trasferimento anticipato di una parte degli operatori, ci sarà quello dell’altra parte, provvisoriamente collocata nella zona stadio e fortemente penalizzata, a meno che, nel frattempo, questi operatori “emarginati”, che saranno oltre 250, avranno deciso di chiuder bottega e lasciare le loro licenze.
Se questo è il loro auspicio non è il nostro.
Intanto non si conosce ancora la nuova graduatoria approntata dall’Ufficio commercio; non abbiamo mai ottenuto copia della nuova planimetria del mercato e non abbiamo avuto alcuna possibilità di porre eccezioni o migliorie né quella di comprendere la soluzione “nuova” dell’Amministrazione.
Questo l’Assessore poteva dircelo, ma non ha voluto farlo. Perché?

Le Associazioni di Categoria
UNIMPRESA BAT - FIVA CONFCOMMERCIO - ACTA – ANVA CONFESERCENTI BAT – FEDERCOMMERCIO

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