"10 e Lotto": 200 estrazioni giornaliere, una ogni 5 minuti

Dipendenze da gioco e occasioni di speranza
Redazione 17 Dicembre 2009 notizie 1108


Aumenta la febbre del gioco. Se da una parte i ricevitori si sforzano di invitare al “gioco consapevole”, dall’altro Lui, lo Stato, ma anche le Società che gestiscono ingenti somme di danaro, ci sguazzano e fanno cassa.
Senza entrare nel merito dei “personaggi”, singoli, membri di Società collegate ad Associazioni ecc. che sono a capo del “sistema”, la verità è che l’offerta di gioco è sempre più imponente.
Proprio a partire da oggi 16 dicembre 2009, quasi ad invitare tutti a cogliere l’occasione di una facile vincita per potersi permettere gli acquisti natalizi sempre più inaccessibili, vengono lanciate le nuove regole del gioco "10 e Lotto": 200 estrazioni giornaliere, una ogni 5 minuti, dalle 7 alle 24.
Insomma, come dire: “se non sapete dove andare; se andare in giro per la città a guardare le vetrine vi provoca un senso di disagio e di frustrazione per gli acquisti che non potete permettervi, andate in Ricevitoria, sarete accolti nel fantastico alone della speranza e tentate, tentate, tentate. ogni 5 minuti, dalle 7 alle 24,00.
Per ogni puntata si può giocare una somma che va dai 50 centesimi ai 10 €.
La prima fase di sperimentazione finirà nell’anno 2010 quando questa modalità di gioco verrà utilizzata in tutte le ricevitorie. I risultati potranno essere consultati proprio nella ricevitoria di gioco attraverso appositi terminali.
Mentre in città si continua a parlare, troppo poco, con troppa sufficienza e con rarissimi interventi nel merito, di dipendenze, anche da gioco, lo Stato moltiplica le occasioni di speranza.
I dati relativi alle somme “investite” nel gioco, anche nella città di Andria, sono inimmaginabili, al punto da far credere, senza ombra di dubbio, che da noi millantare povertà è solo un modo per celare ricchezza.
Sappiamo tutti che non è così.
Sappiamo tutti che i dati relativi alla disoccupazione e alla povertà, nella nostra città, sono ben altri e sono reali.
Se almeno si ponesse un po di attenzione in più a questi problemi, forse si riuscirebbe a parlare meno di chiacchiere quotidiane e conoscere un pò di più la realtà in cui viviamo, magari riuscendo anche a capire perché noi giovani, in questa realtà non vogliamo più starci.

Associazione “Io Ci Sono”

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