All'esercito di Franceschiello

La coalizione che sostiene Giovanna Bruno replica al coordinamento del centro-destra andriese
Redazione 12 Marzo 2010 notizie 822
All'esercito di Franceschiello


Agli strateghi del coordinamento centro-destra andriese rispondiamo: “Prima di tutto, essere un’armata Brancaleone ci fa onore (noi il film l’abbiamo visto, se voi volete saperne di più consultate "http://it.wikipedia.org/wiki/L'armata_Brancaleone" ) perché, tradotto in politica, è l’esempio più incalzante di come sia possibile, anche se sulla carta assolutamente “perdenti” in quanto reduci da esperienze negative in coalizioni ben più potenti, ritrovarsi insieme attorno ad un progetto politico basato su di una convergenza programmatica.

La scelta di coraggio per molti di noi è stata quella di uscire allo scoperto e non certo quella di rifugiarsi in porti sicuri.
Vorremo poi esprimere due interrogativi e una considerazione:

1. Se noi siamo attaccabili, secondo i vostri criteri, per “colpa” (se colpa si può definire quella di aver seguito la scelta di un esponente del partito del quale si condividono le azioni) di 2 o 3 consiglieri “datati e storici”, che dire del richiamo alla ragion di stato da parte del vostro schieramento, di consiglieri ed assessori provenienti addirittura dalla Prima Repubblica???

2. Che dire dell’”assoldamento” (vogliamo chiederci a quale prezzo?) di ex-assessori ed ex-consiglieri provenienti addirittura DALL’OPPOSTO SCHIERAMENTO?!? Ce n’è uno candidato alla regione che fino ad una settimana dall’accettazione era addirittura segretario cittadino del secondo partito nazionale.....

3. Infine, e qui, in nome del tanto declamato “reale e compatto schieramento” (sì certo, quello definito sulla carta dal padre padrone...) è bello vedere nella bella e grande famiglia dei consiglieri del centro-destra, che alle regionali si sponsorizzano candidati di Canosa e, udite udite, addirittura biscegliesi!!!

Ma in fondo il vostro obiettivo è vincere, costi quel che costi, e quello che sta accadendo non è altro che la dimostrazione che tutto ha un prezzo, e che cambiare è solo un simpatico slogan su un manifesto dal colore azzurro-pdl ormai sbiadito ancor prima del suo leader nazionale.

Perché l'Esercito di Franceschiello del titolo? Perché nell'esercito borbonico "la carriera si svolgeva molto lentamente per vuoti organici. [...] Ciò provocò un intasamento dei ruoli, una media di età molto alta anche negli ufficiali subalterni [...]". (da "http://cronologia.leonardo.it/storia/a1860d.htm").

Il coordinamento politico della coalizione di Andria3, Lista S.Valentino, Italia dei Valori, Unione di Centro, Io Sud.

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