Partito Democratico Andria: analisi operato amministrazione Giorgino

ANDRIA CAMBIA, ma è un'appropriazione "indebita"
Redazione 26 Gennaio 2011 notizie 902
Partito Democratico Andria: analisi operato amministrazione Giorgino


Il Partito democratico di Andria si è riunito per una conferenza stampa nella sede dell’Associazione Costruiamo il Futuro. L’obiettivo dell’incontro è stato l’analisi dell’operato dell’amministrazione Giorgino e dell’attività di Opposizione nel corso di questi mesi.

A prendere la parola per primo è il capogruppo consiliare del Pd Lorenzo Marchio: “Siamo qui per un bilancio dei primi otto mesi dell’amministrazione Giorgino. Dopo una campagna elettorale piena di proclami e molte critiche al
passato, siamo di fronte a ben poche novità. Ci siamo trovati davanti a un’anticipazione di cassa di 14 milioni di euro, provvedimento che non era stato mai preso nella storia di Andria.

Il primo provvedimento approvato dalla nuova amministrazione è stato il trasferimento del mercato, e abbiamo potuto constatare che si è trattato ancora una volta solo del pagamento di una “cambiale elettorale”.

Poi ci sono state le assunzioni di agenti della polizia municipale, per cui si è attinto da una graduatoria che è stata oggetto di indagini giudiziarie, in cui comparivano persone con condanne pesanti.

Da parte nostra, abbiamo cercato di dare un contributo dal punto di vista finanziario, di cercare di salvare l’adozione delle zone franche urbane proponendo sgravi fiscali a supporto delle nuove aziende insediate nella zona e lasciate senza sostegno finanziario del Governo di Centro Destra che ha distolto i milini destinati alle ZFU per finanziarie le multe degli allevatori del Veneto.

La prima inaugurazione dell’amministrazione Giorgino è stata il parcheggio della stazione ferroviaria; dopodiché si è proceduto alla conclusione di interventi progettuali programmati e cantierizzati dalle precedenti amministrazioni di Centro Sinistra, penso alla tangenziale, al PRU di San Valentino, al Pirp di Largo Grotte per finire alla beffa del Bike Sharing, tutte opere finanziate grazie alla capacità di candidare progetti a finanziamenti di Regione e provincia, alcuni dei quali anche cantierizzati, dalla precedente amministrazione”.

Michele Caldarola (componente della Segreteria) è entrato nello specifico parlando di una scelta amministrativa adottata dal Sindaco: “Un’altra questione preoccupante riguarda il controllo politico su atti gestionali quali le determina , che si è tradotto in un provvedimento di sfiducia nei confronti dei Dirigenti. Addirittura il Sindaco mostra di non fidarsi dei suoi Collaboratori-Assessori, accentrando nelle proprie mani il controllo dell’adozione delle Determine Dirigenziali che rappresentano l’atto finale di un procedimento amministrativo (delibere di Giunta, delibere di Consiglio Comunale) consequenziale ad un indirizzo politico. Questo modo di operare nei fatti sta rallentando notevolmente i tempi per l’adozione delle stesse e conseguentemente dell’attività ordinaria di un Ente Pubblico. Tutto questo ci induce a pensare che il Sindaco non ha fiducia delle capacità degli Assessori dimostrando la sua incapacità di guidare l’attività di piccolo gruppo di persone rinunciando al dibattito all’interno della Maggioranza su queste scelte.

Un altro punto importante riguarda l’assenza di politiche sociali e di un’azione culturale seria e puntuale in una città di 100mila abitanti”.

Ma ci sono altri argomenti che destano preoccupazione. “La valutazione su questi otto mesi è ovviamente negativa – ha aggiunto Salvatore Vitanostra (consigliere Comunale)-. Abbiamo deciso di fare un’opposizione propositiva, che però non è attuabile se l’amministrazione non fa proposte. Ad oggi le determine si riferiscono a provvedimenti presi dalle precedenti amministrazioni.

Ci sono due questioni che mi stanno a cuore: i rifiuti, perché stiamo dando l’immagine di una città sporca. Sono anni che chiediamo una gara d’appalto per i rifiuti, e negli ultimi quattro anni non è stato fatto nulla in tal senso. Di contro, notiamo un atteggiamento berlusconiano dal punto di vista della comunicazione sui provvedimenti che l’amministrazione si attribuisce, nonostante siano stati progettati da altri, ultimo esempio il bike sharing. L’altra questione riguarda le zone franche urbane, approvate dalla vecchia amministrazione e dal governo Prodi. Il nuovo governo non ha finanziato le zfu e l’amministrazione Giorgino non ha detto niente in proposito. Presenteremo nei prossimi giorni un ordine del giorno per cercare di organizzare un incontro”.

“Andria era una città che aveva voglia di crescere – sottolineato Angelo Volpe – e in 17 anni si è trasformata quotidianamente dal punto di vista culturale, urbanistico e produttivo. Nell’ultimo anno invece sono stati fatti solo spot elettorali. In più due settori stanno peggiorando: la sicurezza, i servizi sociali, mentre nei lavori pubblici, in cui non c’è nessuna idea nuova. La città non sta cambiando in alcun modo per il lavoro di questa amministrazione, aspettiamo le loro idee sperando che arrivino. Finora c’è stato uno spreco delle risorse pubbliche e questa idea dell’anticipazione di cassa. La nostra opposizione non è di tipo tradizionale, ma innovativa”.

Nunzio Liso (consigliere comunale) ha fatto il punto sull’aria che si respira in città a otto mesi dall’insediamento della nuova amministrazione: “Ci troviamo in uno stato di disagio. L’amministrazione non si può criticare nell’ambito di quello che sta facendo, perché è tutta progettualità delle precedenti amministrazioni. Il nostro disagio sta nel non poter giudicare il nulla. Ci si aspettava un intervento più deciso nel campo della sicurezza. I cittadini che in massa hanno votato un’esigenza di rinnovamento, fino ad oggi non si ritrovano niente di nuovo. Abbiamo proposto di investire 500mila euro nelle zone rurali, riprendendo quanto da noi proposto in campagna elettorale, un provvedimento che desse almeno una prima idea di un’attenzione maggiore alla sicurezza delle nostre campagne e che desse un sostegno ai nostri agricoltori. Ma quel provvedimento si è arenato per un cavillo tecnico facilmente superabile con una votazione unanime del consiglio comunale. In questa fase l’amministrazione sta solo cambiando le carte in tavola, appropriandosi indebitamente del lavoro svolto dalle precedenti amministrazioni, per il resto vedo vuoto e inerzia”.

Da Tommaso Matera (Vice coordinatore cittadino) è arrivato invece un invito a tutta la cittadinanza: “Molti hanno dato il Pd per spacciato, salvo poi raccogliere il nostro lavoro degli anni precedenti. Il Pd da qualche mese ha una nuova segreteria, è una perfetta fusione tra chi proviene da un precedente impegno politico nelle passate amministrazioni e persone che si impegnano per la prima volta in politica con l’obiettivo di lavorare insieme per far sì che Andria possa assurgere al livello che le compete. Invito i cittadini a venirci a trovare nella nostra nuova sede”.

Vincenzo Antolini (Coordinatore cittadino PD) infine è intervenuto su una questione su cui si è molto discusso negli ultimi giorni: “A proposto del manifesto affisso dal Pd e per cui siamo stati etichettati come evasori, vorrei parlare di una delle decisioni dell’amministrazione Giorgino, che ha scelto di affidare a Equitalia la riscossione dei tributi 2007, 2008 e 2009. Un affidamento avvenuto senza gara. Per ora la scelta è limitata all’Ici, ma temiamo che nei prossimi anni andrà ampliandosi per la riscossione ordinaria dei tributi. È stata individuata una società che perseguita i cittadini anche con pignoramenti per modiche somme. L’amministrazione ha smantellato l’Ufficio tributi, che aveva emesso per gli 2007-2009 32600 avvisi di pagamento con oltre il 73% di definizione delle posizioni, svolgendo questa attività con un rapporto di front office molto efficiente: era possibile per i cittadini prendere visione direttamente della situazione e cercare, se necessario, il sistema migliore per dilazionare i pagamenti.

Nelle prossime settimane saranno notificate 9mila cartelle esattoriali, di cui 1300 sono già da annullare. Eppure anche per queste il Comune dovrà versare 16 euro per ogni cartella a Equitalia. Questo costerà al Comune e ai cittadini, senza raggiungere l’obiettivo prefissato. Tra l’altro nella maggior parte dei casi si tratta di debiti dei cittadini inferiori ai 200 euro. Si Poteva invece migliorare ulteriormente l’attività dell’Ufficio tributi, magari indicando un legale del Comune che si occupasse delle iscrizioni a ruolo, laddove necessario, e soprattutto di risolvere le questioni dei grossi debiti, che si concentrano in pochi soggetti, alcuni dei quali istituzionali”.

Poi ha concluso con un messaggio alla città e ai cittadini: “Noi siamo una grande
forza politica, connotata da forti valori e che intende tornare a governare; siamo impegnati a costruire una possibile alternativa a questa amministrazione e a questo governo. Vogliamo ripartire dai problemi dei cittadini per cercare soluzioni e definire un’agenda politica per offrire una nuova visione della nostra città e valorizzarne le vocazioni, attiveremo una serie di conferenze programmatiche, per ridare un senso alla partecipazione democratica di quanti si riconoscono nei valori fondativi del Partito Democratico, apriremo un dialogo con le forze sociali, le associazioni di categoria e di volontariato, per preparare una piattaforma che non sia autoreferenziale, ma che sia capace di raccogliere le sfide che i cittadini ci lanceranno”.

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