Politici Depressi...e ad Andria il Pd, per adeguarsi ai tempi, cambiò nome

Il Gruppo Consigliare Andria 2010 replica ai Democratici
Redazione 28 Gennaio 2011 notizie
Politici Depressi...e ad Andria il Pd, per adeguarsi ai tempi, cambiò nome


A caccia del consenso perduto, il Partito Democratico di Andria si è prodotto nei giorni scorsi in alcune uscite che sarebbero anche divertenti, se non fosse che – al contrario – suscitano seria preoccupazione, sia riguardo ai contenuti che con riferimento a chi li ha enunciati.

«Hanno la memoria corta – attacca il capogruppo consiliare di Andria 2010, Francesco Pollice – Forse vogliono far passare un messaggio per convincere i loro elettori che PD significa “Per Dimenticare”. Dimenticare i guasti, l’immobilismo, il nulla, le faide interne che hanno paralizzato lo sviluppo della città negli ultimi anni».

«I “Perdenti Designati” – incalza la consigliera comunale Paola Albo – gridano allo scandalo perché il Sindaco Giorgino inaugura opere concluse o visita cantieri aperti, rivendicando alle precedenti amministrazioni meriti effimeri. Non basta progettare ed affidare i lavori: occorre anche operare per rimuovere ogni ostacolo si frapponga al loro avanzamento. Loro non l’hanno fatto, la politica del fare del centrodestra sì».

«Il vizio del “Prendere e Distruggere” non lo perderanno mai – continua Angelo Frisardi, altro consigliere comunale di Andria 2010 – Sono stati capaci perfino di indignarsi perché il Sindaco, che risponde in prima persona di ogni atto amministrativo prodotto sotto la sua responsabilità, si preoccupa di verificare l’operato degli uffici e dei dirigenti. Altro che delegittimazione degli assessori: questo, a casa nostra, si chiama senso di responsabilità».

«I “Politici Depressi” – insiste Francesco Lullo – sono talmente confusi che si schierano dalla parte degli evasori. Se l’Amministrazione è stata costretta ad attingere dal fondo di riserva è perché in cassa non c’è un euro. Merito di chi ha amministrato per 17 anni e del lassismo che ha favorito il proliferare di evasori e la lievitazione dei crediti del Comune. Ma, ironia a parte, è inquietante che il Pd conosca già, prima delle verifiche degli uffici competenti, quante cartelle esattoriali saranno annullate».

Secondo Sabino Napolitano, «è incoraggiante sapere che Andria negli ultimi 17 anni si è profondamente trasformata. Ne sono convinti i “Per niente Dubbiosi”, tant’è vero che a marzo dell’anno scorso sono stati sonoramente premiati dagli elettori andriesi. E invece di nascondersi per la vergogna, hanno la faccia tosta di attaccare».

Un concetto ripreso da Gianluca Sanguedolce: «Ogni giorno i cittadini ci fanno presente che ad Andria si respira un’aria nuova. E i “Piccoli Demolitori”, se volessero ritrovare un briciolo di credibilità, dovrebbero evitare di prendere in giro gli andriesi e provare ad essere realmente propositivi e collaborativi con l’Amministrazione Giorgino».


Il Gruppo Consigliare
ANDRIA2010

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