Francesco Ventola: il Governatore pugliese è sempre più assente e lontano dalle esigenze di una Regione in difficoltà

Il coordinatore BAT PdL sul Piano di Rientro ospedaliero pugliese
Redazione 03 Febbraio 2011 notizie
Francesco Ventola: il Governatore pugliese è sempre più assente e lontano dalle esigenze di una Regione in difficoltà


Sul Piano di rientro e di riqualificazione del Sistema Sanitario Regionale, continua il lavoro istituzionale e politico per recuperare problemi dal prezzo troppo alto che stanno a cuore a tutti.
Ma proprio per questo, non posso tacere sulle tante passerelle e sul gioco delle tre carte di vertici politici del centrosinistra e loro rappresentanti nelle istituzioni.
Prima si fa filosofia, si illude Istituzioni e Comunità servite, si parla di partecipazione, condivisione. Gli stessi Sindaci hanno lavorato lungamente con la Direzione Generale per approvare il Piano Attuativo Locale finalizzato a disegnare un modello condiviso di servizi ed attività sanitarie sul territorio della ASL BAT. Alla fine si scopre la mancata approvazione della Regione Puglia che ha reso tutto inutile, solo perdita di tempo.
Così si chiudono ospedali, si tagliano posti letto, si assumono provvedimenti sulla pelle della gente rimanendo sordi ad ogni allarme.
Ma non basta. Autori delle malefatte e compagni riempiono i giornali con le passerelle nei luoghi che si dovrebbe già conoscere, essendone i rappresentanti; girano negli ospedali per scoprire che è davvero un grande e grave peccato aver chiuso strutture in avanzata fase di ristrutturazione o con macchinari già pronti in magazzino. Dovendo stare da una parte della barricata, la si salta come conviene cambiandosi d’abito e mostrandosi sostenitori della gente che cerca giustizia. Senza dire di chi fa più fumo che fuoco per confondere e, da bari, cercare di cambiare le carte in tavola.
Quindi rimaniamo ai fatti. La gente non è sciocca, è matura e responsabile, più di certa parte politica. Le posizioni assunte dal Consiglio Provinciale, dai Consigli Comunali e dai Comitati spontanei costituiti a difesa delle cose che funzionano e sono indispensabili, non sono di mero campanilismo, basterebbe leggere gli atti.
Perciò, si può essere anche disposti ad immaginare la chiusura di ospedali se prima, però, si attivano servizi territoriali idonei e se, non solo a parole, ci si impegni formalmente per la costruzione di un nuovo grande ed unico ospedale per i Comuni di Andria, Canosa, Minervino e Spinazzola, come si è fatto ad Altamura per l’ospedale della Murgia. Nel frattempo attribuendo un codice unico ai presidi attuali, si potrebbero conseguire le economie e gli assetti organizzativi necessari senza sacrificare l’assistenza sanitaria dei cosiddetti meno fortunati di periferia, come evidentemente siamo trattati.
Invece di cambiarsi d’abito, i rappresentanti della maggioranza di centrosinistra alla Regione sostengano queste proposte e, se non si è ascoltati, si faccia venire meno il proprio voto sui provvedimenti che sono contro il nostro territorio. Non è un gioco politico per mettere in difficoltà chicchessia. E’ semplicemente la coerenza delle cose in cui si crede, senza infingimenti.
Il Governatore pugliese è sempre più assente e lontano dalle esigenze di una Regione in difficoltà su molti fronti e non c’è alibi che tenga se non si vuol mentire sapendo di mentire.
Chi ha fatto certe valutazioni sbagliate deve accettarne le responsabilità e convenire su soluzioni idonee prima che sia troppo tardi. Diversamente, gli abitanti di Spinazzola e Minervino, in particolare, ricorderanno a vita, ne sono sicuro, coloro che hanno chiuso i loro ospedali, chi avrà leso fondamentali presidi di tutela della salute e di sicurezza sociale.

Francesco Ventola
Coordinatore provinciale
Il Popolo della Libertà
Provincia di Barletta - Andria - Trani

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