PD Andria: riportare la questione Tarsu sul piano politico, De Feo si dimetta, la maggioranza continua a sparger fango

Vincenzo Antolini: Vogliamo rigettare le accuse che ci vengono rivolte di aver strumentalizzato ed agitato la “piazza” di giovedì sera
Redazione 25 Luglio 2011 notizie 1059
PD Andria: riportare la questione Tarsu sul piano politico, De Feo si dimetta, la maggioranza continua a sparger fango


Venerdi’ 22 luglio, il Partito Democratico di Andria ha convocato con urgenza una conferenza stampa per rigettare con forza tutte le accuse di strumentalizzazione della manifestazione organizzata dalla Libera Associazione Civica il giorno precedente.

Vincenzo Antolini, segretario cittadino del Pd, a margine della conferenza stampa ha dichiarato: “Vogliamo chiaramente rigettare tutte le assurde accuse che ci vengono rivolte di aver strumentalizzato ed agitato la “piazza” di giovedì sera.

Il Pd non ha partecipato a nessun titolo alla manifestazione, perché non intendevamo confondere il piano politico con la mera protesta.

Io personalmente sono arrivato in piazza a tarda sera e mi sono limitato ad osservare in disparte quanto succedeva. Se alcuni iscritti o dirigenti del PD andriese hanno partecipato alla manifestazione lo hanno fatto a titolo personale o in altre vesti.

Ancora una volta avevamo visto giusto, la maggioranza è capace soltanto di spargere fango e di tentare di delegittimare gli interlocutori, come avevamo visto bene nel sostenere che questo esagerato aumento della tassazione per i rifiuti avrebbe rischiato di esasperare quanti già versano in condizioni prossime alla povertà a causa della crisi economica”.

Nella conferenza stampa, è stato evidenziato il fatto che fra i più esagitati Vi erano moltissimi cittadini che affermavano di aver sostenuto in campagna elettorale la coalizione capeggiata da Giorgino e la protesta non era limitata alla sola Tarsu.

“E questo fatto -ha sottolineato Lorenzo Marchio Rossi- è un altro dato che dovrebbe far riflettere l’opinione pubblica e la politica cittadina anche sulle modalità che hanno caratterizzato la campagna elettorale della primavera 2010”.

Nunzio Liso, inoltre ha dichiarato: “affermiamo con forza che qualunque atto anche lontanamente intimidatorio o che rasenti qualsiasi parvenza, anche minima, di violenza fisica e personale è quanto di più lontano possa esserci dalla nostra cultura politica.

Nella conferenza stampa abbiamo detto chiaramente che quanto successo giovedì sera deve far riflettere chiunque si occupi di politica, perché è la manifestazione di un disagio sociale galoppante in città, che si era già mostrato in precedenti occasioni, pensiamo a tanti sit-in di protesta degli ultimi mesi.

Ci sono tutti i connotati di una polveriera sociale, che rischia di esplodere e che merita una risposta politica che l’amministrazione Giorgino ed ancora di più il governo Berlusconi non sono in grado di offrire”.

Nel corso della nostra conferenza stampa il Pd ha esplicitato la linea politica che intede percorrere, insieme alle altre forze di opposizione, ovvero la volontà di dare a questo moto di protesta una risposta politica: innanzitutto sollecitando le dimissioni dell’Assessore De Feo e poi riportando in consiglio comunale la questione Tarsu. Secondo i rappresentanti del Pd “la giunta comunale potrebbe benissimo annullare in autotutela le nuove tariffe Tarsu e rivedere il bilancio comunale anche alla luce dei nuovi stanziamenti provenienti dal governo centrale. Siccome temiamo che non ci sia nessun volontà politica da parte della maggioranza di rivedere la posizione assunta, abbiamo chiesto ad un pool di legali di studiare la possibilità di ricorrere per via giurisdizionale contro tali provvedimenti, valuteremo se ci saranno quindi i presupposti per agire conseguenzialmente”.

Infine è stato evidenziato come insieme alle altre forze di opposizione si intenda svolgere una forte operazione verità sui conti del comune, che secondo Lorenzo Marchio Rossi sono seriamente a rischio default, e sugli aumenti della TARSU.

In seguito alla diffusione di una grave nota stampa da parte dei gruppi consiliari di centrodestra, Antolini è tornato oggi sulla vicenda dichiarando: “In merito all’attacco infimo e personale rivolto all’amico Vincenzo Montrone, mi preme sottolineare che egli era presente in qualità di vicepresidente di un’associazione, dato quest’ultimo peraltro esplicitato nel corso dell’incontro con il Sindaco Giorgino, e che quindi in tale circostanza non rappresentava a nessun titolo il PD.

Ciò non toglie l’obbligo morale, da parte del sottoscritto, di rappresentare la massima solidarietà all’amico Montrone, che ha la sola colpa di essere una persona troppo generosa e che ha tentato di dare uno sfogo alla protesta, incanalandola nei binari del confronto civile.

Sono sicuro che l’amico Montrone difenderà la propria onorabilità nelle sedi che riterrà più opportune, considerato che il comunicato stampa diffuso dai gruppi consiliari di maggioranza non racconta integralmente quanto da egli affermato nel corso di quell’incontro, ovvero che era stato costretto per difficoltà economiche contingenti a concordare un piano di dilazionamento della Tarsu per alcune rate, facendolo passare per la persona che non è.

In merito alla cantilena che il Pd andriese sarebbe dalla parte dei furbetti, anzi degli evasori, affermo con forza che la tradizione di governo del Pd confrontata a quella del Berlusconismo, indica chiaramente chi favorisce l’evasione e chi no”.

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