Istituto Tecnico Agrario, decretata su richiesta della Provincia la fine di un epoca

Intervento del Partito Democratico di Andria
Redazione 28 Gennaio 2012 notizie
Istituto Tecnico Agrario, decretata su richiesta della Provincia la fine di un epoca


Lo temevamo, è successo. L’Istituto Tecnico Agrario chiuderà i battenti.

Sembrano lontani i tempi in cui l’assessore Campana sull’emittente locale Amica 9 in data 20 marzo 2010 confermava il rilancio dell’Ita. Cosi come sembra lontano il 22 settembre del 2011 quando l’assessore Camero a proposito dell’Ita diceva “ha oltre centotrent’anni ma non li dimostra preannunciando il rilancio dell’ITA.”

L’assessore continuava la sua intervista a proposito dell’Ita dicendo “A ragione, oggi l’ITA può considerarsi una scuola all’avanguardia nella formazione di tecnici qualificati nel settore delle produzioni agro-alimentari, potendo entrare in rete sia con il “Centro Ricerche Bonomo”, che spero esca al più presto dalla crisi che lo attanaglia e con la stessa Azienda agraria sperimentale “Papparicotta” di Andria”.

Il giorno 26 gennaio 2012 invece, succede l’irreparabile per l’Ita, viene decretata su richiesta della Provincia la fine di un epoca.

In data 14/11/2011 la Provincia forzando a suo piacimento lo spirito della legge Gelmini Legge 111/2011 aveva presentato la domanda di accorpamento all’Itis ignorando che il dettato della legge prevedeva l’accorpamento tra istituzioni scolastiche statali e paritarie.

Tanto forte era la volontà di rilancio che si è cercato addirittura di forzare la legge.La regione Puglia, infatti ha espresso parere negativo sull’accorpamento trattandosi di istituzioni diverse tra loro.

La forte volontà di rilancio tuttavia, è stata premiata dal fatto che dall’anno scolastico 2012 – 2013, l’ITA di Andria non avrà più prime classi, infatti essendo stato riconosciuto all’ITIS l’indirizzo agrario, allo storico ITA non resta che vedere sfilare i suoi attuali studenti fino all’esame di maturità per poi chiudere i battenti.

Immaginiamo quanto grande possa essere la soddisfazione di coloro che a vario titolo si sono spesi per il rilancio dell’istituto tecnico agrario.

Questa gente che ha profuso instancabilmente tutte le proprie energie per la cancellazione di un pezzo della storia della nostra città, tuttavia, ha dimenticato un piccolo particolare, la sorte dei lavoratori.

Certo, cosa vuoi che sia.

Era questo il rilancio? È mai possibile che si giochi sempre con i diritti dei lavoratori? Ritorniamo a formulare una domanda che ci sta particolarmente a cuore, dove sono gli amministratori provinciali andriesi, quelli di centrodestra che montarono la campagna elettorale sulla difesa di Andria? Quale ruolo hanno svolto affinché tale ulteriore sfregio fosse fatto alla nostra città?

La prossima volta che sentiremo pronunciare la parola rilancio da parte dell’amministrazione provinciale. Faremo i debiti scongiuri, perché si tratta di chiusura.

Il gruppo consiliare Partito Democratico e la segreteria politica di Andria.

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