Nel Quartiere Europa il primo sexy shop della città di Andria

Nota del Comitato di Quartiere
Redazione 17 Dicembre 2012 notizie 1145
Nel Quartiere Europa il primo sexy shop della città di Andria


E’ giunto il consueto rapporto settimanale delle Ronde Civiche del nostro Comitato di Quartiere ed ecco che ci sono alcune importanti novità, tra le poche registrate nell’intera città di Andria.

Concentrate nel grande Quartiere cittadino, queste novità ci annunciano l’apertura del primo e innovativo Sexy Shop del quartiere e della città, completamente automatico, aperto 24 ore su 24 – 100% anonimo, senza personale e con ingresso libero mentre, di contro, sono sempre più diffusi i cartelli con scritto affittasi o vendesi e il fenomeno, per la prima volta nella città di Andria, riguarda anche attività commerciali che mai prima d’ora avevano fatto registrare chiusure forzate cioè bar e ristoranti.

Qualche settimana fa ha chiuso, almeno questo risulterebbe dalla rimozione di cartelli ed insegne, l’Ufficio decentrato della Polizia Municipale, anche questo l’unico istituito in città che, in verità, era ed è sempre rimasto quasi inattivo durante gli anni dalla sua istituzione. Eppure quell’ufficio distaccato della Polizia Municipale era stato proprio da noi del Comitato fortemente voluto ma lo avremmo voluto operativo ed efficiente come avremmo voluto vedere in modo diverso un’altra nostra opera progettuale poi realizzata cioè l’ex bellissimo Parco Giovanni Paolo II.

Questa è cronaca nascosta di tutti i giorni mentre continua ad abbondare a dismisura, prima ancora che comincino le tanto attese fiere natalizie nel recinto del quartiere, la quantità di rifiuti di ogni genere sparsi per l’intera zona, sui marciapiedi e per le strade, a dimostrazione che il premio conferito alla città di Andria per la raccolta differenziata, da noi fortemente voluta e sostenuta, appartiene ai cittadini. Anche il rapporto ambiente sullo stato di manutenzione della villa comunale parla chiaro e lì la situazione è pressoché identica a quella del quartiere.

Fra qualche mese, cioè a marzo 2013, dovranno essere consegnati i 57 alloggi popolari, quelli facenti parte del famoso cantiere fantasma che proprio grazie alle nostre denunce, dopo anni di abbandono e di abuso, è stato ripristinato e portato a completamento mentre gli alloggi avrebbero dovuto essere completati sin dal 17 luglio 2007. Non vediamo l’ora di dare il benvenuto nel nostro bel quartiere alle 57 famiglie di nuovi residenti, naturalmente dopo che si sia consumata l’inaugurazione con i tanti ad impugnare le grandi forbici per il tradizionale e beneaugurante taglio del nastro.
Evviva, evviva, evviva!

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