Negare la trasferta ai tifosi ospiti significa mortificare la voglia di rinascita del calcio ad Andria

Comunicato SSD Fidelis Andria
Redazione 20 Marzo 2014 calcio
Negare la trasferta ai tifosi ospiti significa mortificare la voglia di rinascita del calcio ad Andria


Ancora un colpo, l’ennesimo nei confronti dello sport e delle società sportive, quello messo a segno, malgrado le buone intenzioni e le sacrosante motivazioni di base, dall’Autorità che ha vietato la trasferta alla tifoseria casaranese, in occasione del match di domenica prossima allo stadio “Degli Ulivi” di Andria, tra Fidelis e Casarano.

Alla buona notizia arrivata ieri, ossia la riduzione ad una sola giornata della squalifica del campo della Fidelis, non ha fatto eco la voce del buonsenso istituzionale: il divieto di trasferta ai salentini rappresenta per l’intero movimento calcistico andriese una resa della buona volontà. Lo stadio “Degli Ulivi”, infatti, è uno dei pochissimi impianti dotati di prefiltraggio e di tornelli, oltre che adeguato servizio di stewardaggio, idoneo ad ospitare gare delle serie professionistiche, come avveniva regolarmente fino allo scorso anno: negare la trasferta ai tifosi della squadra ospite, per la società andriese, significa mortificare la voglia di rinascita del calcio ad Andria, indicando ed evidenziando possibili pericoli che sono tutti da dimostrare, ma non svelando chiaramente che questo divieto SICURAMENTE priverà la piccola compagine di giovani imprenditori di una boccata di ossigeno, di una porzione significativa di incasso.

Pur amareggiata dal disposto, in ogni caso, la Società ribadisce l’osservanza delle regole, invitando tutti i propri tesserati e supporters, che hanno fornito fino a questo momento della stagione un comportamento esemplare, a proseguire nel sostegno incondizionato e nel rispetto della legalità, dando modo anche all’Autorità di ricredersi sulla cattiva nomea e sul peso del pregiudizio che accompagna tutto il movimento dello sport più bello del mondo.

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