Pini abbandonati a se stessi e poi recisi

Questa volta il martirio si è consumato in Via A.Moro
Vincenzo Fasanella 12 Giugno 2009 approfondimenti 1990


Inutile girare intorno all’argomento o tessere pseudo-scuse per giustificare l’atavica mancanza di cura del verde in città.
Poiché potrebbe risultare difficile, anche a chi è disattento all’azione politica, credere che tutta la salvaguardia dei cittadini, e del vivere civile, passi per l’abbattimento di alcuni alberi, nella previsione che un’improvvisa caduta di questi possa avere risvolti fatali; senza dover tener conto che tale situazione è il risultato di un’effettiva mancanza di ‘politica’ del verde, la quale non può ad un tratto legittimarsi eliminando alberi a scopo protezionistico; alberi ricurvi, interamente ricoperti di rami minacciosi, che tenterebbero di abbattersi, in maniera inesorabile, su qualche ignaro passante.
Tanto più che questa incuria si ripercuote, inevitabilmente, sulle tasche dei cittadini con spese straordinarie ed accessorie conseguenti alle mancate opere di potatura: taglio degli alberi, estirpazione delle radici, acquisto di nuove piante e piantagione.
Il tutto a dimostrazione di quanto l’amministrazione andriese si preoccupi di fare in materia di preservazione del verde , e a fronte di ciò che, invece, fanno alcune città limitrofe. E’ quanto, difatti, viene riportato nelle foto, le quali mostrano le misure precauzionali prese da queste nei confronti della propria popolazione e tese, comunque, a recuperare gli alberi pericolanti.
Ad Andria, però, paradossalmente, forse era il momento di liberarsi dei pini secolari, e per farlo sono stati chiesti alla cittadinanza ulteriore denaro e tacito consenso.

Pini Andria

andria, pini secolari tagliati in via aldo moro


Pini Corato

corato, pini potati


Pini Bisceglie

bisceglie, pini potati

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