L'annoso problema del traffico in città

Intervento della "Libera Associazione Civica"
Redazione 11 Febbraio 2009 notizie 918
L'annoso problema del traffico in città


La Gazzetta dei giorni scorsi ha pubblicato interventi di altre associazioni su problemi su cui abbiamo scritto già alcuni anni addietro e ciò ha comportato compiacimento per noi stessi; quanto altri oggi denunciano, noi avevamo già avvertito e reso di pubblico dominio, salute pubblica e traffico.

Questo auto-compiacimento si radica ancora di più, valutando il merito di quanto espresso. Mentre chi scrive, oltre che gridare: al lupo! Al lupo!, ha proposto suggerimenti e soluzioni, altri propongono di rimuovere il problema, cioè le auto sono tante e provocano inquinamento, l’Amministrazione si attivi per inibirne l’uso, vessando i già vessati automobilisti.

Noi, invece, avevamo avanzato proposte: necessità di ripristinare in via Firenze la circolazione nei due sensi di marcia, realizzata; valorizzazione e operazione di marketing pubblicitario del mezzo pubblico, ed è stato fatto, infatti dal giugno scorso il costo delle autolinee urbane sono state ridotte della metà, poca cosa, d’accordo! Ma è un segnale; decentramento degli uffici pubblici, non realizzato.

D’altronde in questo momento di recessione economica è anacronistico e antieconomico sia per i cittadini sia per le aziende costruttrici mettere all’indice le auto, si contraggono i consumi e la produzione; chiunque deve discutere di ciò che conosce. Tra l’altro, dal Governo nazionale a quello regionale, tutti vantano l’adozione di provvedimenti che diminuiscono la tassazione per incentivare i consumi delle famiglie. Torniamo al traffico tuttavia : viene proposto di chiudere il centro, di predisporre zone a traffico limitato con l’introduzione del ticket di accesso, brevi manu le auto sono il problema del traffico, mentre, della mancanza delle infrastrutture ad hoc e della manutenzione, nessun accenno e meno che meno della mancata atavica programmazione del territorio. A tal proposito invitiamo a rileggere la Gazzetta del 01/03/2007, del 03/03/07 e del 04/03/07, tanto per non ripeterci. Alcuni piccoli accenni: il piano del traffico pensato per imbottigliare il traffico; la mancanza di parcheggi in barba alla legge “Tognoli” e la condizione del centro storico, ridotto a condizione di periferia; il concentramento nel centro di tutti gli uffici pubblici, allocati distanti tra loro, e che dire del locale nosocomio!

Alla base di tutto infatti, secondo il nostro parere, che il cittadino, e nello specifico l’automobilista, è un pollo da spennare o vacca da mungere. Infatti segnali di divieto che crescono come funghi da un giorno all’altro, altri che d’emblé invertono i sensi di marcia o obbligano i sensi di marcia senza logica, al punto che ritornano nella condizione originaria dopo qualche tempo. E intanto si elevano multe. Il codice espressamente non prevede che i cittadini vengano informati della posa in opera della segnaletica, ma l’educazione è sempre apprezzata, poiché chi legittima l’Amministrazione è la volontà generale del cittadino-elettore. La demagogia moderna considera il cittadino un mezzo, mentre dovrebbe essere un fine o uno scopo. Anche di ciò diamo un esempio: via Rosmini angolo via Oberdan, un divieto di sosta posto da un giorno all’altro e ad un’altezza tale che è invisibile per l’automobilista; via Rosmini angolo via Gioberti, invece, è visibile in quanto è posto ad un’altezza ed all’ingresso della strada. Mancano nella casistica segnalata due concetti: uniformità di comportamento e senso delle proporzioni. Circa la manutenzione citiamo l’ultimo evento: il cedimento verificatosi in via A. De Gasperi e la deviazione del traffico conseguente. Ma parte delle multe non dovrebbero essere utilizzate per la qualità del traffico?

A proposito dell’ospedale, ma quanto ci è costata e ci costa quell’opera incompiuta (l’eliporto ad esempio) e già in fase di ristrutturazione e nel mezzo del traffico cittadino?

Ribadiamo la domanda: perché non si è costruita una nuova struttura in contrada Cisternone? Il risultato sarebbe stato: moderna struttura, parcheggi adeguati, accessibilità per ambulanze in soccorso e quant’altro, aria più salubre anche per i degenti. In passato quando i bambini soffrivano per la tosse, venivano portati al Cisternone per l’appunto.

Il Presidente
Vincenzo Santovito

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