Opere Pubbliche ad Andria: cosa succede nella nostra città?

Lettera aperta della Libera Associazione Civica all'assessore Bruno
Redazione 03 Aprile 2009 notizie 722
Opere Pubbliche ad Andria: cosa succede nella nostra città?


Gentilissima Assessore Giovanna Bruno,
da alcuni mesi Andria è sommersa da parte di Ditte appaltatrici nell’eseguire opere pubbliche, come la sostituzione di cordoli e zanelle (marciapiedi).
Da diversi anni la L.A.C. (Libera Associazione Civica) si batte per ottenere dei servizi, sia per la città che per gli stessi cittadini.
Ciò che si nota in questi ultimi tempi è vedere come noi, automobilisti, siamo costretti a percorrere vie e strade sempre diverse, come se i tanti disagi esistenti fossero pochi.
Mancanza di parcheggi, variazioni di segnali stradali, percorsi alternativi sono all’ordine del giorno,
Tutta colpa della sostituzione dei marciapiedi: quando finirà questa odissea?
Comprendiamo la salvaguardia, la tutela e le osservanze antinfortunistiche, però non le sembra un po strano che tutti i disagi causati dai suddetti lavori debbano ricadere sempre sui poveri automobilisti?
Al danno, poi, si aggiunge la beffa se poi aggiungiamo i lavori delle ditte che curano ed effettuano allacciamenti di condutture di acqua, fogne e gas, il quadro è completo.
Non le sembra che queste ditte debbano capire che chi va in auto sta lavorando anche lui (o lei?).
Confidiamo nel buon senso di chi è preposto al rilascio di concessioni specifiche ad attuare un regolamento, in modo tale da non causare altri disagi ai tantissimi già esistenti.
Paradosso:
nel centro abitato si spendono tantissimi soldi per i marciapiedi, già rifatti di recente (vedi via XX Settembre) mentre le periferie languono, in barba alla legge nr. 47/85 che prevede la fornitura di acqua e fogna nei quartieri spontanei (ex abusivi).
Confidiamo in un suo sollecito intervento e salutiamo. distintamente.

Il Presidente
Vincenzo Santovito

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