Trasferimento mercato settimanale di Andria: esito Assemblea Generale Pubblica

Esito dell'Assemblea Unitaria di Categoria e proposte operative per trasferimento mercato di Andria
Redazione 05 Giugno 2009 notizie 1631
Trasferimento mercato settimanale di Andria: esito Assemblea Generale Pubblica


L’Assemblea generale unitaria di Categoria del 1° giugno u.s., presso l’Auditorium dell’Oratorio Salesiano di Andria ha messo di fronte, in un confronto sereno, franco e costruttivo, gli Operatori, le Associazioni di Categoria e l’Assessore alle Attività Produttive del comune di Andria, Giovanni Del Mastro.
Si comincia con l’illustrazione, da parte dell’Assessore Del Mastro di quella che lo stesso Assessore ha definito “solo un’ipotesi di lavoro”, giustificata con motivazioni varie.
L’Assessore ha invitato l’Assemblea a considerare con pacatezza tale proposta che, secondo l’Amministrazione comunale, risolverebbe i problemi legati al trasferimento del mercato.
Da parte delle Associazioni e degli stessi Operatori l’immediata replica, con la messa in evidenza di alcuni dei punti di criticità che rendono tale ipotesi di sdoppiamento del mercato impraticabile e fortemente penalizzante: “impraticabile in quanto anche questa proposta pone seri problemi, a cominciare dalla forte penalizzazione per i giovani Operatori del mercato i quali, a centinaia, dovendo scegliere i posteggi per ultimi in graduatoria, si troverebbero relegati obbligatoriamente alla scelta di quelli disponibili nella vecchia area della zona stadio. Con la recinzione dell’area della villa comunale per il suo rifacimento, i consumatori che volessero recarsi nella vecchia zona cioè quella dello stadio, per raggiungerla, provenendo da Corso Cavour, dovrebbero attraversare l’intera via Buozzi, priva di postazioni di vendita, senza poter più attraversare la villa comunale, oramai cantierizzata e recintata e ciò rappresenta sicuramente un forte deterrente. Il mercato nella zona stadio, privato del settore alimentare, diventerebbe poco fruibile e appetibile e preda di venditori abusivi, che difficilmente verrebbero controllati in quanto il Corpo di Polizia Municipale dovrebbe essere impegnato in ben due zone mercatali, quindi opererà con grandi difficoltà. Il concetto di sdoppiamento del mercato si pone al di fuori della vigente normativa che prevede, invece, l’accorpamento dei mercati settimanali per una migliore fruibilità da parte dei consumatori”.
Su tale argomento, gli Operatori del mercato, le cui posizioni sono in linea con quelle dei rappresentanti sindacali, già nella mattinata di lunedì 1° giugno, durante lo svolgimento del mercato di Andria, erano stati consultati, per recepirne indicazioni e pareri relativamente all’ipotesi di sdoppiamento del mercato.
I rappresentanti delle Associazioni, quindi, hanno altresì aggiunto: “stavamo continuando incessantemente a lavorare con il competente Ufficio ambiente e con gli Assessori, per ricercare la soluzione relativa al trasferimento del mercato nella nuova area della 167 Nord; sopralluoghi per la verifica delle superfici di vendita e migliorie rispetto a quanto deliberato dal comune di Andria.
Come un fulmine a ciel sereno, inaspettatamente e senza motivazioni comprensibili alla base, se non quelle inespresse ma molto chiaramente decifrabili, ci siamo trovati di fronte ad una proposta che nessuno si sarebbe mai sognato di avanzare, anche perché se la proposta fosse stata questa sin dal principio, sarebbe stata formulata in tempi non sospetti, evitando tante reazioni dei residenti e tanto denaro sprecato, da una parte e dall’atra. Se oggi cade il tabù secondo il quale la permanenza del mercato o di parte di esso sarebbe incompatibile con il rifacimento della villa comunale, come veniva sempre affermato fino a qualche settimana fa, allora anche noi abbiamo proposte che risolvono i problemi sia degli Operatori che dei residenti del Quartiere. Anzi di proposte ne abbiamo ben due e sono le seguenti:
1. consentire la permanenza dell’intero mercato in Largo Torneo, ove attualmente si svolge, eliminando la fila del viale centrale che porta verso l’ingresso principale dello stadio, posizionando tali posteggi su via B. Buozzi e via A. Grandi, ove già si svolge il mercato, in modo da rendere l’intero mercato più fruibile in quanto sarebbe collegato senza soluzione di continuità, come oggi avviene, con l’attuale zona degli alimentari intorno allo stadio. Per quanto riguarda le postazioni situate sul cosiddetto viale della passeggiata, esse non interferiscono con la recinzione della villa in quanto i posteggi sono distaccati di ben tre metri dalla stessa villa e non frappongono alcun ostacolo.
2. procedere immediatamente al trasferimento del mercato nella nuova area mercatale, così come individuata nella deliberazione del Consiglio Comunale del 2005, cioè nella zona 167 Nord 3° comparto, manifestandoci disponibili, accettando l’invito al senso di responsabilità e di compartecipazione, a rinunciare alle nostre richieste di svolgimento del mercato su “doppia fila”. In questo modo, con i dovuti accorgimenti migliorativi, si va esattamente nella direzione auspicata e sempre espressa dai residenti e dal Comitato in quanto lungo l’intero percorso mercatale verrebbe lasciato uno spazio completamente libero, sufficiente per essere utilizzato dai residenti e dai fruitori dei pubblici uffici per la loro mobilità all’interno dell’area, con i propri mezzi di trasporto, senza ostacoli o limitazioni di sorta.
Entrambe le suddette nuove ipotesi sono strettamente correlate alla sottoscrizione del documento proposto dal Sindaco di Andria, con il quale si impegnerebbe a realizzare l’area attrezzata entro e non oltre 36 mesi e sono la conseguenza delle mutate condizioni generali del trasferimento, che oggi rendono assolutamente praticabili e fattibili tali nostre proposte, alternative a quella dello sdoppiamento.
Dopo oltre tre ore di discussione l’Assemblea si è stretta attorno a queste due proposte delle Associazioni di Categoria, condividendole appieno e senza remore, seppur con rammarico per il tanto tempo sprecato e fatto trascorrere inutilmente dalla Pubblica Amministrazione, che ha tenuto sul filo di lana gli stessi Operatori che, nel frattempo, si sono trovati “bloccati” nelle loro decisioni se vendere i rami d’azienda col posteggio di Andria, se cederlo ai propri figli, problemi legati alle graduatorie ecc.
L’Assessore Del Mastro ha preso atto della situazione ed ha invitato le stesse Associazioni a formalizzare tali richieste alla Pubblica Amministrazione, che le valuterà.
A giorni si riuniranno i Consigli Direttivi congiunti delle Associazioni di Categoria per la sottoscrizione del documento da inviare al Sindaco Andria, agli Assessori competenti e ai Dirigenti Comunali addetti ai settori interessati, con le proposte alternative allo sdoppiamento del mercato.

Le Associazioni di Categoria Commercio Aree Pubbliche

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