Emergenza caldo, allarme ozono nelle città italiane

La denuncia di “Ozono ti tengo d’occhio”, la campagna di Legambiente e www.lamiaaria.it per monitorare l’inquinamento in città
Redazione 17 Luglio 2009 notizie 729
Emergenza caldo, allarme ozono nelle città italiane


Arriva il caldo estivo e, puntuale, anche l’allarme ozono in città. La denuncia arriva da Legambiente che con la campagna “Ozono ti tengo d’occhio”, realizzata insieme al portale www.lamiaaria.it, lancia l’allarme per l’irrespirabilità dell’aria in molte città italiane.

Sono già 15 su 55, infatti, le città capoluogo monitorate da Legambiente che, ad oggi, hanno oltrepassato il limite annuale di 25 giorni di superamento giornaliero di ozono, stabilito per la protezione della salute umana dalla normativa che sarà in vigore dal prossimo anno. A guidare la classifica dell’aria irrespirabile c’è Novara con 45 giorni di ozono off-limits, seguita da Alessandria, Lecco, Mantova (36), Matera e Ferrara (34), Vercelli (33), Asti (31), Bergamo (30), Campobasso (29), Brescia e Cuneo (28), Varese (27), Reggio Emilia e Udine (26).

L’ozono, infatti, è un inquinante secondario prodotto dalle emissioni dei veicoli a motore, dai processi di combustione e dai solventi chimici, in presenza di un forte irraggiamento solare, che può danneggiare la salute degli esseri umani con gravi conseguenze sull’apparato respiratorio e polmonare. Proprio per questo le amministrazioni locali sono obbligate ad avvisare la popolazione quando il livello di concentrazione supera anche solo i limiti della cosiddetta “soglia di informazione” (la media di un’ora superiore a 180 µg/m³ misurata per tre ore consecutive), un fenomeno che avviene per lo più in estate quando le temperature innescano una serie di reazioni chimiche responsabili della formazione del gas.

“Se in inverno è il PM10 ad avvelenare l’aria e i polmoni dei cittadini, con l’arrivo dell’estate ci pensa anche l’ozono: è ormai chiaro che il problema dello smog è divenuto cronico per moltissime delle nostre città e i dati che raccogliamo lo confermano in modo sempre più eclatante.

Le amministrazioni locali e il Governo non possono continuare quindi a procrastinare misure e politiche di contrasto serie. E’ indispensabile, infatti, intraprendere in modo urgente azioni strutturali sulla mobilità urbana, penalizzando anche economicamente il traffico privato e promuovendo modalità sostenibili di trasporto di persone e merci. Solo così si potrà davvero combattere l’inquinamento atmosferico, liberare i polmoni dei cittadini e le strade delle città”.

Contestualizzare il discorso nella nostra città è semplice, ricordate sempre le famose 60 mila auto, 30 mila motorini e 15 mila camion che ogni giorno girano per la nostra città, e immaginate la quantità di inquinanti che rilasciano nell’aria e cosa siamo costretti a respirare.

Spingiamo le amministrazioni pubbliche a intraprendere in modo urgente azioni strutturali sulla mobilità urbana, penalizzando anche economicamente il traffico privato e promuovendo modalità sostenibili di trasporto di persone e merci. Parallelamente sensibilizziamo noi stessi ad usare meno i mezzi a motore.. la bicicletta e i mezzi pubblici sono ottime alternative!!

Solo così si potrà davvero combattere l’inquinamento atmosferico, liberare i polmoni dei cittadini e le strade delle città”.

Collegandovi al link:
http://lamiaaria.it/previsioni/comune.aspx?id=Andria
potrete vedere la qualità dell’aria in città.


Circolo Legambiente Andria “Thomas Sankara”.

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