Dopo il nostro esposto del 1° luglio scorso, il Prefetto di Bari interviene e ci scrive

Comitato Quartiere Europa; nota e lettera ricevuta dal Prefetto di Bari sulla questione sicurezza nel quartiere
Redazione 07 Agosto 2009 notizie 972
Dopo il nostro esposto del 1° luglio scorso, il Prefetto di Bari interviene e ci scrive


Dopo il nostro Esposto, presentato lo scorso 1° luglio alle Autorità competenti, abbiamo ricevuto una lettera a firma del Prefetto di Bari, Dott. Carlo Schilardi, con la quale ci comunica di aver provveduto a sensibilizzare il Sindaco di Andria e le Forze di Polizia territoriali ad intensificare i servizi di vigilanza e controllo del Quartiere Europa.
Negli ultimi giorni abbiamo avuto modo di verificare tale impegno sul territorio e, ancora una volta, siamo sinceramente grati a S.E. il Prefetto di Bari per il suo ennesimo intervento e riscontro delle nostre numerose denunce.
A nome degli 850 cittadini che hanno sottoscritto la petizione popolare sulla Sicurezza e richiesto il riconoscimento del Servizio di “Ronda”, in ottemperanza alle vigenti normative in materia, in qualità di Coordinatore del Comitato di Quartiere Europa Le sono grato per la Sua attenzione. Ad oggi posso affermare, senza timore di smentita, che Lei, Eccellenza, rimane il nostro interlocutore attendibile e a Lei, Dott. Schilardi, continueremo a fare riferimento, in quanto è uno dei pochi ad aver condiviso le nostre preoccupazioni ed i nostri timori, senza pregiudizi e senza atteggiamenti moralmente scorretti, sovente posti in essere da chi ci vede come minaccia e non come risorsa.
Colgo l’occasione per informare il Prefetto di Bari e tutte le Autorità cui la presente è indirizzata, che, dopo immensi sforzi computi in totale autonomia, spesso in solitudine ma sempre con coraggio e determinazione, oggi io e tutti i tanti componenti del Comitato possiamo affermare di aver conseguito risultati che non avremmo mai immaginato.
Il Parco “Giovanni Paolo II” di Andria, che autogestiamo da quasi due anni, ha meritato il titolo di Parco che, in questo periodo di tempo, non ha subito alcun danno economico, causato da atti vandalici che, invece, continuano a verificarsi nell’intera città.
Eppure fino a due anni fa quel luogo, allorquando era abbandonato a se stesso, aveva subito danni che sono costati alla Comunità locale oltre 70 mila euro, certificati dal competente Assessore comunale all’Ambiente.
Le numerose iniziative che continuiamo a portare avanti, senza alcun sostegno economico pubblico se non con la grande partecipazione degli aderenti al Comitato e dei 70 esercizi commerciali del Quartiere, che hanno aderito al nostro Progetto “Quartiere Amico”, hanno fatto registrare presenze record, ospitando cittadini provenienti da tutti i Quartieri andriesi e da altre città vicine.
La nostra recente iniziativa, realizzata lo scorso 24 luglio, con un Forum all’Aperto sul tema: ”Consumo di Alcol: facciamo presto...che è tardi!”, con la partecipazione del Dott. Nino Milazzo (Vice-Presidente ACAT Federiciana – Associazione Club Alcolisti in Trattamento), del Dott. Salvatore ZUCCO (Comandante Polizia Municipale di Andria), del Prof. Vincenzo MINENNA (Docente ed Educatore), della Dott.ssa Marianna TURSI (Servitore Insegnante) e della Psicologa Dott.ssa Gabriella PESCE, con la proiezione del Film “I Giorni Perduti”, nell’ambito del 4° Cineforum all’Aperto, evento sempre da noi organizzato, ha rappresentato un momento di confronto e di discussione su un tema quanto mai d’attualità, ponendo sul tavolo della discussione vari argomenti, tra i quali l’efficacia o meno delle varie ordinanza “punitive” emanate negli ultimi tempi e l’importanza degli aspetti educativi e sociali.
Pensate che in occasione dei nostri Cineforum abbiamo avuto la soddisfazione di vedere seduti accanto a noi, sui gradini dell’anfiteatro del Parco Giovanni Paolo II, proprio quelli che, presumibilmente, sono alcuni dei “Bulli”, che tanti danni hanno causato a quel luogo.
Li abbiamo compresi, ci siamo scontrati e confrontati e, oggi, ci rispettiamo a vicenda.
Il Bullismo abbiamo imparato a combatterlo così, noi, sul campo.
Non oso sottrarre altro tempo al Vostro prezioso lavoro, quindi Vi saluto con immensa stima, lasciando alle coscienze di ciascuno la riflessione su quanto di più si possa fare e non viene ancora fatto; sui limiti e sui condizionamenti che, a volte, sovrastano la reale necessità di sentirsi tutti, insieme, una “Comunità”, vera, unita, operativa, scevra da pregiudizi e condizionamenti e soprattutto, serena.
Con questo augurio collettivo Vi auguro un sereno periodo di vacanze estive.

Il Coordinatore Savino Montaruli

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