La nostra assenza nell’ultima seduta di consiglio comunale non è stata determinata da un senso di viltà

Nota dei consiglieri comunali Nicola Fratepietro, Giovanni Cirulli, Giuseppe Losito, Vincenzo Antolini, Mario Sinisi
Redazione 30 Ottobre 2009 notizie 969
La nostra assenza nell’ultima seduta di consiglio comunale non è stata determinata da un senso di viltà


Teniamo a precisare che la nostra assenza nell’ultima seduta di consiglio comunale non è stata determinata né da un senso di viltà, così come dichiarato dal Sindaco Zaccaro in Consiglio, in quanto non ci siamo mai sottratti nell’affrontare tutti gli argomenti di petto, a differenza di chi ha abusato dello strumento delle dimissioni, né da un atteggiamento contrario allo spostamento del mercato settimanale.
La nostra assenza è stata determinata da un senso di solidarietà verso uno dei sottoscritti, il collega Nicola Fratepietro, che in seguito a reiterate richieste di incontro, a tutt’oggi non è stato ancora ricevuto dal Sindaco Zaccaro. Viene spontaneo chiedersi che se un consigliere comunale di maggioranza non riesce ad avere udienza dal Sindaco, figuriamoci cosa succede ai cittadini.

In merito alla vicenda del mercato abbiamo espresso in varie sedi la necessità di adempiere allo spostamento, ma al contempo della necessità di individuare da subito e con procedure rapidissime una soluzione definitiva che possa accogliere in tempi certi i commercianti, senza creare eccessivi disagi ai residenti. Riteniamo che un tema così sensibile per l’economia locale non possa concludersi con questa soluzione “provvisoria” e comunque pasticciata, abbiamo formulato a tal proposito delle proposte operative che allo stato non sono state neanche valutate.

Inoltre va opportunamente precisato che i sottoscritti non sono stati mai coinvolti preventivamente sull’ordinanza di spostamento così come formulata e adottata, reiterando ancora una volta un metodo che è stato portato avanti per quattro anni e mezzo, teso ad esautorare la politica a vantaggio degli organi “tecnici”, in troppe circostanze tanto per fare pochi esempi si pensi ai PIRP ed alla stessa progettazione della villa comunale.

A tal proposito, apprendiamo dagli organi di stampa in questi giorni, dell’affidamento, ormai datato di alcuni anni, dell’incarico di progettare la “nuova villa” comunale ad uno studio tecnico, di cui fa parte un ex-assessore della prima giunta tecnica, tale affidamento è stato certamente inopportuno. Pare evidente, a questo punto, considerati i troppi incarichi affidati a troppi ex-assessori della cosiddetta giunta tecnica, che non siamo certo noi quelli che hanno inteso l’amministrazione come un ufficio di collocamento, così come affermato dal Sindaco nel motivare le sue dimissioni di luglio.

In chiusura, quindi, non possiamo che rimandare al mittente le accuse di viltà rivolteci.

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