Il centro storico deve tornare ad essere il motore economico-culturale di Andria

Inaugurata dommenica sera, in piazza S.Agostino, la sede permanente del movimento Andria3
Redazione 16 Marzo 2010 notizie


E' dal centro storico che Giovanna Bruno e il movimento Andria3 intendono ripartire: e la serata inaugurale del comitato elettorale (futura sede permanente del movimento politico-culturale) è stata molto emblematica al riguardo.
Nonni, padri e figli, dommenica sera erano insieme per riflettere sulle possibilità che il centro storico ha di tornare ad essere il motore di una rivoluzione economico-culturale da estendere poi al resto di Andria.
Il programma è semplice, e del resto tutta la campagna elettorale della giovane candidata lo sta dimostrando: niente grandi opere o promesse che poi non potranno esser mantenute. "Il centro storico rappresenta il nostro passato, – dice la Bruno - ma non per questo merita di restare nell'album dei ricordi dei nostri padri o saltare agli onori della cronaca solo per brutte vicende legate alle attuali condizioni socio-urbanistiche che il quartiere-simbolo della nostra città sta attraversando".
"Il tempo ha permesso al nostro centro antico di possedere una stratificazione architettonica e una ricchezza artistica che meritano sicuramente una maggiore valorizzazione. La tradizione enogastronomica e artigianale che costituisce la nostra ricchezza culturale va inserita all'interno di circuiti turistico-culturali integrati ad un' azione di riqualificazione territoriale dell'area: in maniera tale tutti gli interessati (studenti, turisti, ricercatori, semplici curiosi), oltre che percorrere i caratteristici vicoli di origine medievale, potranno trovare accanto ai palazzi nobiliari le cui solide archittetture hanno sfidato i secoli, anche le botteghe e i mercatini artigianali, i bar, i ristoranti. Insomma, tutto ciò che normalmente, troviamo e vorremmo trovare quando noi andriesi visitiamo altre località nazionali ed internazionali. Le soluzioni non mancano: "Effettuare un censimento degli immobili, che non possono rimanere solo delle facciate belle ma vuote; attivare convenzioni tra pubblico e privati per gestire spazi utili alla collettività; incentivare le attività associazionistiche e cooperative costituite da giovani che intendono insediarsi nei suoi vicoli; pedonalizzare l'area; portare i servizi pubblici per i cittadini residenti (ufficio anagrafe, ufficio postale e sportello bancario); insediare un presidio della polizia municipale".
Questi sono i primi passi da compiere per il candidato sindaco Giovanna Bruno affinché il cuore della nostra città torni a pulsare come 50 anni fa!
"Le cartoline del passato non ci dipiacciono, se ci servono da modelli dai quali partire per immaginarsi un futuro differente dalle solite false promesse!"


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