Messaggio in bottiglia, editore Schena: incontro con l’autore Mimmo Muolo

Giovedì 25 marzo nell’auditorium del 4° circolo didattico A. Mariano di Andria, in via Malpighi, alle ore 17.00
Redazione 22 Marzo 2010 notizie
Messaggio in bottiglia, editore Schena: incontro con l’autore Mimmo Muolo


L’incontro è organizzato dalla direzione didattica del quarto circolo in collaborazione con l’ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Andria e con la Biblioteca Diocesana “S. Tommaso D’Aquino”.

La vita del protagonista del romanzo, architetto trentacinquenne, single, residente a Roma, scorre decisamente raso terra, priva di slanci e reali soddisfazioni, e soprattutto schiacciata da un rimorso latente che pesa come un macigno. Fino a quando, in un’afosa domenica d’agosto, una telefonata inattesa riapre il vaso di Pandora dei ricordi e lo costringe a riannodare i fili di una storia che credeva finita per sempre. Sullo sfondo c’è una Monopoli (città d’origine dell’autore) descritta con tecnica quasi impressionistica e con lo sguardo altro di chi, come il protagonista, è andato via.
“Il passato ritorna e chiede a noi che siamo stati suo presente di ridargli il futuro”: è il messaggio emblematico del testo. Vivere senza memoria è come vivere senza progetti. Prima o poi dobbiamo fare i conti con quella memoria anestetizzata se vogliamo proiettarci nel futuro.
Mimmo Muolo, vaticanista del quotidiano Avvenire, nonché responsabile del Progetto Culturale della CEI per la Puglia, è al suo esordio nella narrativa.

Il mio è un romanzo d’amore – dichiara l’autore- riflesso terreno dell’amore di Dio che è linfa della vita della Chiesa. Ogni giorno scrivo storie d’amore nel mio lavoro giornalistico- precisa Muolo. Ma questo strumento è anche un pretesto per indagare il clima culturale odierno, dominato da diffuso individualismo e dalla cultura della morte, il tentativo di liberare l’amore dalle incrostazioni della società che lo deturpano e sfigurano: amore a tempo determinato, amore libero, amore a piacimento. Provocatoriamente aggiungo “alla nostra generazione hanno insegnato a fare l’amore ma non ad amare veramente”.

Il romanzo affronta con uno stile accattivante e linguaggio moderno diverse tematiche mai scontate: dalla difficoltà per i giovani di vivere relazioni stabili, al rapporto genitori figli, dunque l’emergenza educativa. Fino ai temi della bioetica: aborto, eutanasia, apertura alla vita, accettazione della vita come dono, alla trasmissione della vita (eugenetica), al tema della vita come vocazione, il significato della’esistenza, la speranza del cambiamento, la fede in Dio come Amore per eccellenza e riscatto dal non senso e dalla disperazione.

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