Verona - Andria 3-1

Al “Bentegodi” azzurri a testa alta
Redazione 11 Ottobre 2009 calcio


Nell’autentica bolgia del “BENTEGODI”, con quasi 15mila spettatori sugli spalti tra cui un centinaio di fedelissimi andriesi, che non si sono lasciati per nulla intimorire dai tanti chilometri di distanza che separavano questa trasferta, l’Andria non riesce a superare la corazzata Verona, compagine che ha dimostrato ancora una volta di meritare palcoscenici più importanti. Non è bastato giocare un primo tempo esemplare ai ragazzi di mister Papagni, chiudendolo addirittura in vantaggio, per avere la meglio su un Verona che nel secondo tempo ha alzato i ritmi di gara e nel giro di 10 minuti ha calato un tris letale.

Lavoro doppio per mister Papagni, costretto a reinventarsi letteralmente la squadra per le troppe assenze soprattutto nel reparto avanzato; Dionigi e Maccan out per infortunio e Di Simone per squalifica, portano il tecnico azzurro a schierare un 3-5-2 con Ottobre chiamato a rimpiazzare Bellavista in mezzo al campo. In avanti l’inedita coppia Rizzi-Sy, dà subito i suoi frutti al 4° minuto quando proprio i due “centravanti” confezionano il sorprendente vantaggio andriese: lancio del numero 10 per il francese che scatta sul filo del fuorigioco e si presenta solo davanti a Rafael; la conclusione potente e precisa vale il sorpasso azzurro sui padroni di casa.

Il Verona fa fatica ad assorbire il colpo e D’Allocco per poco non sigla il raddoppio. Col passare dei minuti, cresce l’intensità per merito di un Verona che cerca di reagire ma la prima conclusione pericolosa dei ragazzi di mister Remondina la si registra al 18° minuto con Berrettoni che, servito da Cangi in area, conclude a rete ma trova sulla sua strada un attento Mennella che mette in angolo. L’Andria, da questo momento in poi controlla al meglio la gara e soffre in pochissime occasioni le avanzate giallo-blu. Un grande fraseggio a centrocampo e rapidità della coppia Rizzi-Sy in avanti, mettono al palo un Verona che non riesce a rendersi veramente pericoloso; anzi proprio nei minuti finali è l’Andria a far vivere l’ennesimo sussulto ai supporters andriesi: azione in velocità che porta questa volta il franco-senegalese Sy a servire Rizzi in area che conclude a botta sicura ma Rafael si supera e respinge. Sfuma così sul finire della prima frazione il colpo che avrebbe tramortito i padroni di casa.

La seconda frazione invece comincia come peggio non avrebbe potuto per gli azzurri. Proprio come accaduto a Potenza, i primi minuti sono letali per i biancoazzurri che si vedono infilare per ben 3 volte da uno scatenato Selva . All’8 avventandosi su una respinta di Mennella, al 15’ e al 17’ deviando in rete di testa i cross di Rantier prima ed Esposito poi. Un tris micidiale che tramortisce i giocatori quest’oggi in maglia bianca.

Papagni prova a dare una scossa ai suoi e getta nella mischia prima Mastrolilli e poi Giorgetti e proprio a quest’ultimo è affidata la reazione che però si materializza solo al 30° minuto con una conclusione dalla distanza che Rafael blocca in due tempi. L’ANDRIA è stordita mentre i padroni di casa non faticano più di tanto a condurre la partita in porto e dopo 5 minuti di recupero il signor Barbeno manda tutti negli spogliatoi. Gli andriesi presenti, consapevoli della proibitiva trasferta affrontata, alla fine applaudono i propri beniamini che pur non avendo fatto punti contro la seconda in classifica, se non altro hanno il merito di uscire a testa alta dal match; niente male dunque per una neo-promossa in prima divisione.

Ufficio Stampa As.Andria

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