Andria - Lanciano 0-0

Biancoazzurri avanti a piccoli passi
Redazione 10 Ottobre 2010 calcio 973


Termina a reti inviolate la sfida del Degli Ulivi tra Andria e Lanciano. Secondo 0 a 0 stagionale casalingo per i ragazzi di mister Papagni, dopo quello dell’esordio contro il Viareggio, ma che ha visto in campo un copione totalmente diverso. Le due squadre si sono affrontate ad armi pari, con i biancoazzurri che hanno incatenato i secondi della classe, limitandoli a conclusioni da fuori. La gara si è combattuta prevalentemente a centrocampo, con l’Andria che ha cercato di sfruttare le ripartenze che si sono create, ma la via del gol non è stata trovata. Una gara che si è vissuta sia sul terreno di gioco che sugli spalti, con le due tifoserie legate da un profondo gemellaggio: gogliardia, cori e brindisi hanno anticipato l’inizio della gara, con le due tifoserie ritrovatesi in pineta, per brindare e rimarcare una profonda e sentita amicizia.

Nomi nuovi per l’Andria dal primo minuto. Mister Papagni ridisegna la sua creatura, soprattutto per quanto riguarda il reparto difensivo; dal primo minuto parte Thackray a comporre con Sibilano la coppia centrale; dirottato il giovane Fazio sulla destra al posto di Pierotti che si accomoda in panchina. Dalla metà campo in su invece la novità sostanziale rispetto a sette giorni fa è quella di Lacarra che parte titolare con al suo fianco l’estroso Chiaretti. Dall’altra parte un Lanciano offensivo prova a spaventare l’armata biancoazzurra con un 4-3-3 che vede nell’ex Verona Di Gennaro la punta di riferimento in avanti, con Zeytulaev e Turchi ad agire ai suoi fianchi per comporre un trio che fa della rapidità e dalla forza fisica la sua arma prediletta.

PRIMO TEMPO: l’inizio della gara è segnato dalla commozione e dal ricordo per due eventi tragici che hanno segnato il nostro paese negli ultimi giorni. Prima del calcio d’inizio le due compagini osservano un minuto di raccoglimento per le 4 vittime italiane morte in un agguato in Afganistan: l’inno d’Italia, cantato dall’intera curva, accompagna l’applauso che tutto il Degli Ulivi tributa ai caduti. “CIAO PICCOLA SARAH” e ”GIUSTIZIA PER SARAH” sono invece i due striscioni esposti rispettivamente dagli ultras di casa e da quelli ospiti per ricordare la piccola Sarah Scazzi, 15enne trovata senza vita nei giorni scorsi; ricordo accompagnato ancora una volta dagli applausi di tutto lo stadio. In campo però la gara si gioca su binari di assoluto equilibrio. Le due squadre attente e brave a non scoprirsi, giocano una prima frazione di gara con il freno a mano producendo solo un paio di azioni offensive che non hanno impensierito più di tanto gli estremi difensori. Il primo tiro degno di nota nella porta di Spadavecchia lo fa registrare Di Cecco al 24°, ma senza risultati. L’Andria da par suo comincia a prendere le misure all’avversaria e prova la via della rete con Arcidiacono che al 37° scarica un destro potente verso la porta di Chiodini, che abbranca la sfera. Il finale vede una conclusione di Chiaretti che però termina alta e un tiro di Di Cecco che Spadavecchia lascia sfilare sul fondo. Un minuto di recupero decretato dall’arbitro Di Paolo e le due squadre vanno negli spogliatoi con il risultato di 0 a 0.

SECONDO TEMPO: seconda parte di gara più vivace e dinamica della prima, sia per conclusioni a rete che per mole di gioco prodotta dall’una e dall’altra parte. Comincia il Lanciano a spaventare l’Andria quando scocca il 9° minuto: Zeytulaev di testa su cross di Mammarella non trova lo specchio della porta. Neanche 5 giri di lancette e sempre il terzino sinistro umbro lascia partire un assist al bacio per la testa questa volta di Di Gennaro, ma la sua conclusione è alta sulla traversa. Mister Papagni prova a dare una scossa ai suoi, provando a rivoluzionare il reparto offensivo: richiama in panca Lacarra e Arcidiacono per lasciar posto a Nulicek e Carminati che vanno a comporre la nuova coppia d’attacco con Chiaretti che si defila sulla destra. Spunti offensivi l’Andria non ne offre tanti ma a mettere paura ai 2500 presenti sugli spalti è Mammarella, l’uomo abruzzese più vivace della ripresa che al 21° lascia partire un bolide mancino di contro-balzo che finisce fuori di poco. Ultima mossa per mister Papagni è l’ingresso di Carretta per Doumbia. Il tabellino della gara ha fatto registrare alla fine due sussulti da entrambe le parti: Improta al 48° per poco non fa gelare il sangue ai tifosi sugli spalti, ma la sua conclusione è alta sulla traversa, mentre proprio alla fine un azione offensiva di Chiaretti non si tramuta in gol per un soffio. Il triplice fischio finale regala all’Andria un punto importante. In programma domenica prossima un Derby che si prospetta infuocato con il Foggia di Zeman.


PAPAGNI: “Mi sento di elogiare il gruppo per quanto prodotto oggi. Affrontavamo una delle squadre più forti del campionato. Il pubblico è stato ancora una volta esemplare nel sostenerci per tutti i 90 minuti; un po’ meno nel dopo partita ma questo lo associo al troppo amore che hanno per questi colori e vanno rispettati. Nel primo tempo, abbiamo pagato forse l’aver perso le ultime due trasferte consecutive in malo modo ma ha inciso anche l’esserci allenati per tutta la settimana su un campo diverso da questo. Almeno nel primo tempo abbiamo pagato queste circostanze ma nella ripresa siamo stati bravi a cercare di creare palle gol e a giocare al loro stesso livello. Comunque è stata nel complesso una buona gara e ripartiamo da qui, sottolineando che più che pensare ai gol non fatti guardiamo al dato dei gol non presi, viste le ultime gare dove almeno un gol lo subivamo”.

SPADAVECCHIA: "E’ stata una gara combattuta a centrocampo. Abbiamo affrontato una delle squadre più forti del campionato, ma siamo stati bravi ad arginare le loro avanzate e quando potevamo, a ripartire. Mi sento di ringraziare il pubblico per i cori a inizio gara; un sostegno che mi hanno dimostrato per tutta la gara.”

CAMPLONE: “Squadra compatta e decisa. La stanchezza alla fine si è fatta sentire ecco perché siamo calati. Loro hanno impostato la gara sul possesso palla, puntando sulle ripartenze. E’ stata una gara giocata tatticamente bene da entrambe le squadre. E’ un punto guadagnato per noi e l’importante è essere riusciti a dare continuità ai risultati.”

Ufficio Stampa A.S.Andria

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