Andria - Cosenza 1-1

Biancoazzurri raggiunti nel finale dopo aver dominato
Redazione 14 Novembre 2010 calcio


Arriva a pochi minuti dal termine la doccia gelata per gli azzurri e per l’intero Degli Ulivi. Il gol di Daud, rende poca giustizia ad una gara condotta in maniera quasi perfetta dagli andriesi, padroni per lunghi tratti del campo ma beffati nell’unica disattenzione difensiva. La rete di Moro, al primo gol stagionale, aveva spianato la strada ai leoni andriesi che hanno tenuto il campo in maniera eccellente mostrando una buona tenuta fisica oltre che tattica.

Squadra che vince non si cambia. Deve aver pensato questo mister Papagni quando ha studiato la formazione anti-Cosenza. E allora nessuna modifica rispetto a sette giorni fa, né negli uomini, né nel modulo. Il consueto 4-4-2 con Chiaretti che non gioca esterno destro ma nel cuore dell’attacco azzurro con Del Core. La fascia invece è presidiata da Lacarra, un vero stantuffo, ottimo sia in fase propositiva che di contenimento. Dall’altra parte il Cosenza schiera un 4-2-3-1 con Degano, Roselli, Daud e Biancolino come terminale offensivo, a formare un quartetto pericolosissimo.

PRIMO TEMPO. Andria spettacolare! Nei primi 45 minuti, la squadra di Papagni annichilisce letteralmente l’avversaria usando un’arma davvero efficace: qualità e quantità nel gioco proposto. I due in avanti, supportati da un centrocampo accorto e propositivo fanno degli scambi di prima e dei fraseggi continuati il loro credo calcistico e i risultati sono subito evidenti. Non passano nemmeno due minuti dal fischio d’inizio che l’Andria passa in vantaggio: cross basso di Chiaretti dalla destra e in area calabrese si crea un batti e ribatti che Moro sbroglia depositando in rete il vantaggio azzurro. Nei minuti seguenti, come dicevamo, l’Andria schiaccia l’avversaria nella propria metà campo, e se si fosse portata sul 3 a 0 nessuno avrebbe avuto niente da dire. Tra il 9°e il 20° minuto, gli azzurri confezionano almeno 3 palle gol con Del Core e Chiaretti; Petrocco si esalta soprattutto sul numero 10 andriese neutralizzandone i tentativi. Il Cosenza si sveglia intorno al 22° e al primo affondo, spaventa i sostenitori andriesi: prima Daud su punizione chiama Spadavecchia all’intervento in corner e dal susseguente tiro piazzato Biancolino di testa manda la sfera sul palo. D’ora in poi la gara si fa più equilibrata ma con l’Andria che continua a dettare legge grazie ad una disposizione tattica perfetta. Sul finire rischia qualcosa su una conclusione di Biancolino dalla distanza, il suo tentativo è alto di poco sulla traversa, ma risponde dopo poco con Del Core, e Petrocco si dimostra ancora una volta in giornata si! Dopo 2 minuti di recupero le squadre vanno al riposo con il meritato vantaggio dei padroni di casa.

SECONDO TEMPO. Stessi 22 della prima frazione e stesso copione: sempre e solo Andria in campo. Insaziabile come non mai, i ragazzi andriesi giocano un secondo tempo di alto livello, creando ancora numerose palle gol, ma senza riuscire a centrare il sette. Si comincia al 4° con Lacarra che conclude alto sulla traversa. Gli azzurri non si risparmiano in nessuna zona del campo, spingendo sull’acceleratore alla ricerca del gol sicurezza. Paolucci ci prova al 9° ma la sua conclusione è centrale, facile per Petrocco. L’occasione però più nitida della ripresa è targata Chiaretti che cerca per tutto l’arco dei secondi 45 minuti di vincere la sua battaglia con la sorte: al 18° è da applausi la sua conclusione da fuori area che però si stampa sulla traversa. Disperazione sul suo volto e su quello di tutti i sostenitori sugli spalti. Prime mosse tattiche da parte dei due mister: Somma inserisce i fratelli Fiore per dare più sostanza alla manovra; Papagni risponde con gli ingressi di Pierotti ed Evangelisti per dare equilibrio e più copertura ai suoi. Col passare dei minuti il Cosenza esce la testa dal guscio e incredibilmente alla prima sortita offensiva agguanta il pareggio. Scocca il minuto numero 36: Matteini crossa al centro per la testa di Daud che riesce a infilare Spadavecchia siglando la rete che significa pareggio. Di fatto la gara finisce qui. L’ingresso del ritrovato Cavalli serve solo all’Andria per provare a dare più peso in avanti, ma senza riuscirci. Cala il sipario dopo 4 minuti di recupero che se non altro sono serviti a prolungare l’amarezza dei sostenitori per l’amarissimo e quanto mai beffardo pareggio maturato sul campo.


PAPAGNI: “Oggi a mio parere abbiamo disputato la migliore tra le gare interne di questo campionato. L’unico rammarico che ho è di non essere riuscito a mettere in cascina i tre punti. Abbiamo creato diverse occasioni da rete dando anche qualità alla manovra, portando a casa un punto immeritato. Dobbiamo continuare su questa strada, giocare sempre al massimo e perseguire compattezza e determinazione di squadra. Questo è il 3° risultato utile consecutivo, cosa che non era mai capitata. Oltre a ringraziare la squadra per quanto prodotto, devo elogiare i tifosi per l’apporto datoci anche dopo il pareggio. Il legame che ho con loro è speciale, sia come uomo che come tecnico, e questo mi porta a dare tutto sia per loro che per la città. Domenica prossima andiamo a Benevento, un’autentica corazzata ma dal canto nostro cercheremo di proseguire sulla scia della continuità dei risultati”.

SOMMA: “Siamo stati bravi in fase di manovra. Abbiamo fatto tanti tiri da fuori area, ma senza concretizzare al meglio. L’Andria in questo periodo è una delle squadre più difficili da incontrare; se avessero raddoppiato la gara sarebbe stata chiusa. Il nostro merito è quello di essere stati sempre in partita e non essere mai calati per l’intero arco della gara. Loro sono bravi nelle ripartenze, ma noi non siamo stati da meno nel creare gioco”.

Ufficio Stampa A.S.Andria

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