La risposta ai vandali

Un esempio di solerte manutenzione comunale
02 27 Aprile 2008 approfondimenti 1644


Qualche tempo fa la solita, maledetta, mano di un vandalo ha manomesso la fontana di via Perugia, asportandone la manopola e rendendone impossibile l'utilizzo alla cittadinanza.

In questi casi la risposta dell'amministrazione dovrebbe essere veloce, anche per dare un segno, una dimostrazione a questi soggetti che non devono averla vinta, che in città esiste una civile convivenza e che l'amministrazione è in grado di farla rispettare.

Insomma, una rapida riparazione dei danni vandalici rappresenterebbe anche un deterrente simbolico nei confronti di questi tristi personaggi. Invece, puntualmente, i vandali sono galvanizzati dalle loro "imprese", che sono e rimangono sotto gli occhi di tutti, ad esempio della loro miserabile condotta.

Ebbene, dopo la denuncia del problema sulle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno da parte di una signora del quartiere, ormai qualche mese or sono, la situazione della fontana via è quella che vedete rappresentata qui in basso.

A quanto pare riparare la manopola è molto costoso (!) e, evidentemente, non è tra le priorità di chi gestisce la manutenzione della cosa pubblica.

Qualcuno potrà obiettare che si tratta di una stupidaggine, di una cosa da niente, che non merita certo una tale attenzione. E invece no: vuole rappresentare solo un esempio tangibile della carenza di manutenzione dei beni di proprietà comunale, dai giardini pubblici lasciati a se stessi, alle fontane non funzionanti, all'albero ormai secco e mai sostituito, sino ad arrivare alla discutibile potatura degli alberi. Seguiranno, purtroppo, altri esempi.

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