Quartiere Europa ad Andria: servono misure urgenti

Comunicato di Ignazio De Pinto - Vice-Presidente Comitato Quartiere Europa
Redazione 07 Aprile 2009 notizie 757


Nel Quartiere Europa, ad Andria, il pericolo corre sul filo dei cento all’ora.
Auto di piccola, media e grossa cilindrata, motorini e grandi moto sembrano aver trovato la loro “pista ideale” lungo le strade del Quartiere Europa: da Via Aldo Moro a Via Ospedaletto; da Corso Europa Unita a Corso Italia, la musica, cioè il rombo dei motori, è sempre la stessa.
A tutte le ore, anche prima, durante e dopo la Santa Messa, il pericolo è costante, con gravissimi pericoli per gli stessi mezzi ma soprattutto per i tanti pedoni che affollano il Quartiere, in particolare bambini.
Nessun dissuasore di velocità e la quasi totale assenza o invisibilità delle strisce pedonali, unitamente alla carenza o insufficienza di segnaletica stradale, rendono la situazione non più tollerabile.
Abbiamo avviato l’ennesima petizione popolare, con la raccolta di firme dei residenti, per sollecitare l’intervento delle Autorità preposte, per gli opportuni provvedimenti, soprattutto in materia di controlli e vigilanza, dei quali il Quartiere continua a sentire la forte carenza, seppur tantissime sono le richieste di intervento, quasi sempre disattese, anche nella loro efficacia.
Con grande fatica, noi del Comitato stiamo continuando a “comprometterci” con qualche bullo, che non ha ancora capito che deve cambiare stile di vita.
Nel Parco Giovanni Paolo II, infatti, abbiamo ultimamente sventato numerosi tentativi di introduzione nell’area verde, da parte di soggetti che avrebbero voluto trasformarla in una pista di Motrocross.
Far desistere questi soggetti dalle loro intenzioni non è stato facile e, ancora una volta, abbiamo dovuto fare “tutto da soli”, riuscendoci.
Ma quanto ancora si può sopportare tutto ciò?
Altre problematiche continuano ad interessare il grande Quartiere andriese.
Dalle pessime condizioni igienico-sanitarie, con la presenza di grossi topi, incentivate dal persistere dello stato di abbandono del “Cantiere Fantasma” in Via Ospedaletto, angolo Via R. Carriera (nonostante le rassicurazioni di alcuni mesi fa dello I.A.C.P. circa l’imminente affidamento dei lavori di costruzione delle case popolari), al dilagante abusivismo commerciale, con la vendita di prodotti alimentari fuori dagli automezzi e a diretto contatto con la strada e con i gas discarico delle autovetture, in barba al rispetto delle minime norme in materia; aumento esponenziale di assembramenti di giovani, durante le ore della notte e aree pubbliche invase da rifiuti, soprattutto bicchieri vuoti.
Questi e non solo questi sono i problemi che intendiamo denunciare, ancora una volta con forza, determinazione e senza stancarci di essere impegnati in prima persona, consapevoli, però, che ci sono compiti “istituzionali” che devono essere svolti da chi ha il dovere ed il mandato per farlo.
Auspichiamo un immediato ed efficace intervento delle Autorità cui la presente è indirizzata, soprattutto di Sua Eccellenza il Prefetto di Bari, rendendoci disponibili ad incontri specifici e risolutori, nel luogo che sarà ritenuto più opportuno.

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