Niente inferiata per la Villa Comunale di Andria, previsto un muretto perimetrale alto 60 cm

Il Sindaco Giorgino: recintare il nostro polmone verde significherebbe ghettizzarlo
Redazione 14 Dicembre 2010 notizie 949
Niente inferiata per la Villa Comunale di Andria, previsto un muretto perimetrale alto 60 cm


Si è svolta questa mattina in Sala Giunta la conferenza stampa con la quale l'Amministrazione comunale ha fatto il punto sui lavori riguardanti la Villa Comunale. Illustrati anche i rendering che hanno mostrato il nuovo volto della Villa Comunale.

Così come annunciato negli scorsi mesi – ha dichiarato il Sindaco, avv. Nicola Giorgino - i lavori di riqualificazione della Villa Comunale avrebbero avuto la necessità di una variante rispetto al progetto iniziale. Abbiamo così voluto rispettare un iter architettonico già preesistente e mantenere una linea conduttrice unica. La mancanza di una recinzione deriva dal fatto che la villa nasce, sin dai tempi lontani, come luogo aperto, in principio con lo “steccato” come è risultato, anche in occasione della presentazione, avvenuta sabato pomeriggio, della Tavola Censuaria della città e quindi sempre luogo aperto nella sua ideazione recente. Si è voluto quindi ripercorrere quelle situazioni storiche già esistenti evitando quelle trasformazioni che avrebbero potuto indurre ad avere una visione differente”.

Una recinzione attorno alla Villa Comunale porterebbe il nostro polmone verde a divenire un ghetto, separandolo dalla città e non risolvendo i problemi della sicurezza ma anzi forse accentuandoli, visto che il vandalismo, specie nei parchi di grandi dimensioni, aumenta quando l'area è recintata ed in particolar modo nelle ore notturne dato che i malintenzionati possono scavalcare la recinzione e sfruttare posti poco illuminati, svolgendo attività illecite. Abbiamo previsto una protezione alta 60 cm. che costituisce anche, in alcuni tratti, una seduta che consentirà ai cittadini di sostare nei pressi della villa e che nel contempo impedisce l'accesso ai motorini e alla biciclette evitando così danni alle piantumazioni e altro. Per quanto concerne la sicurezza saranno impiantate 20 telecamere all'interno della villa e non mancherà il controllo sia di forze di polizia territoriali di competenza sia di agenti di Polizia Municipale. Inoltre sarà garantita la presenza, così come era un tempo dei guardiavilla. Vogliamo rendere la villa – ha proseguito il Sindaco, avv. Giorgino - un luogo fruibile, illuminato a giorno, vivibile in ogni momento della giornata. Non mancheranno due aperture d'ingresso, una su viale Gramsci e l'altra su via Achille Grandi, che permetteranno l'attraversamento solo pedonale e quindi il passaggio da un lato all'altro della villa. L'attenzione dell'Amministrazione è anche concentrata ed incentrata su alcune opere che non riguardavano il progetto di riqualificazione, come l'area occupata dal vecchio 'Chalet', rimasto abbandonato, e l'area dell'anfiteatro, dove vanno effettuati – ha concluso il Sindaco - alcuni interventi per ripristinare alcuni posti a sedere danneggiati da atti di vandalismo”.

E' poi intervenuto l'assessore ai Lavori Pubblici, avv. Pierpaolo Matera, che ha illustrato il crono programma dei lavori svolti e da effettuare come per la realizzazione di tutti gli scavi per gli impianti elettrici; per la posa in opera di tutte le tubazioni con il relativi pozzetti per l’impianto elettrico; per la realizzazione della delimitazione su Viale Gramsci; per la fondazione lungo tutta su Via W. Chiari e per gli scavi, pure di fondazione su Via Grandi. “Entro gennaio 2011 – ha concluso l'assessore Matera - sarà completata l'area di prefiltraggio riguardante lo Stadio Comunale.

Confermo, come già ha dichiarato il Sindaco – ha proseguito Matera – che la recinzione non limiterebbe, di per sé, gli atti di vandalismo perchè si tratta di spazi troppo estesi, come l'esperienza di altri parchi dimostra, mentre è proprio una Villa vissuta dalla gente a costituire già un deterrente. Ringrazio il settore Lavori Pubblici, ed in primis l'ing. Santola Quacquarelli, per l'impegno assicurato senza sosta, il settore Ambiente per la pianificazione degli interventi sul verde, e la Sovrintendenza ai Beni Architettonici che ha giudicato il progetto migliorativo e rispettoso del piano originale. Sul tema sicurezza, con questa nostra scelta, vogliamo lanciare una sfida di civiltà perchè ogni cittadino si senta in dovere di rispettare un bene che fa parte del nostro patrimonio”.

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