L'A.S. Andria Bat srl è in vendita a prezzo simbolico

I soci: non ci sono più le condizioni economiche, morali e psico-fisiche per proseguire in questo cammino
Redazione 28 Maggio 2008 calcio 1110


I soci della A.S. Andria BAT s.r.l., il Presidente Giovanni ATTIMONELLI, il vice Presidente Riccardo FUSIELLO e il Consigliere Giuseppe RAIMONDI, diramano a mezzo dell’Ufficio Stampa, il seguente comunicato.

“In qualità di proprietari e amministratori dell’A.S. Andria BAT s.r.l., esprimiamo il nostro più grande dispiacere per la retrocessione in serie D della nostra formazione.
Ci spiace dover constatare il mancato raggiungimento degli obiettivi che ci eravamo prefissati all’inizio della stagione calcistica.
Una serie di circostanze negative ed alcuni comprensibili errori di valutazione hanno determinato l’attuale situazione.
Non è nostra abitudine giustificare quanto accaduto con alibi di comodo. Riteniamo, tuttavia, di poter affermare che la squadra è stata pesantemente condizionata da una serie incredibile di errori arbitrali.
Abbiamo provveduto, a tempo debito, ad esprimere le nostre legittime proteste nelle sedi competenti, sperando in una inversione di tendenza. Ciò, purtroppo, non si è verificato.
A Vibo Valentia abbiamo assistito alle ennesime gravi decisioni tecniche adottate dall’arbitro che si sono rivelate determinanti ai fini del triste epilogo finale del campionato”.

“Da domenica, preso comunque atto della retrocessione tra i dilettanti, la Società ha iniziato a lavorare per accedere ai ripescaggi. Ad oggi, qualora la Lega faccia rispettare regole e formalità, sarebbero numerose le formazioni di C che non potrebbero iscriversi ai campionati di competenza. L’Andria, invece si troverebbe in posizione privilegiata per essere ripescata tra i professionisti, grazie alla stabile situazione economica, ai gloriosi trascorsi calcistici della città e ad altri requisiti richiesti.
A tal fine, anche se in maniera informale, abbiamo già relazionato il tutto al massimo esponente politico della nostra Città, l’On. FUCCI, affinché, anche a livello nazionale ci si possa attivare per la rigorosa osservanza delle regole e per il rispetto dei sani principi sportivi ed economici.

“Infine, per un senso di responsabilità ed amore verso questa città, a 48 ore dalla retrocessione, è giusto da parte nostra esprimere sensazioni che coviamo da tempo, in quanto riteniamo di non essere più nelle condizioni economiche, morali e psico-fisiche per proseguire in questo cammino.
Espleteremo tutti gli atti necessari e tutti i doveri fino al 30.06.2008. Dopo di che, sin dalla data odierna (27/05/2008), dichiariamo di essere decisi a cedere la squadra anche a prezzo simbolico a quanti si ritenessero interessati e disposti a rilevarla, previo parere favorevole della proprietà stessa. Si tratta di una Società sana, virtuosa e con i conti in ordine. Nel frattempo, rimettiamo la squadra nelle mani di coloro che tre anni fa ce l’hanno affidata, affinché, qualora ce ne fossero le condizioni, trovino soluzioni per permettere la prosecuzione del progetto calcio nella nostra Città”.

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